Bufera a Musile. Frase choc su Fb della leghista Bars. Interrogazione parlamentare del Pd. Il legale: «Intendeva politicamente»di Giovanni Monforte



MUSILE. «Va eliminata fisicamente». È bufera nella Destra Piave per la frase che Monica Bars, esponente della Lega Nord e capogruppo della lista di maggioranza “Per Musile con Susanna Sindaco”, ha scritto su Facebook a commento di un post in cui si riportavano, criticandole, alcune dichiarazioni della presidente della Camera, Laura Boldrini. Dichiarazioni in cui la Boldrini si concentrava sulla situazione venutasi a creare in Turchia dopo il fallito golpe militare e sulla necessità per l’Europa di aprire le porte ai turchi in fuga dalle repressioni di Erdogan.

Il Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Alfano, giudicando le espressioni usate da Bars andate «ben oltre l’esercizio della libertà di critica ed espressione». Mentre Monica Bars, tramite il suo avvocato, fa sapere che la frase è stata male interpretata. E il legale parla di un caso destinato a finire in una «bolla di sapone». Il commento incriminato risale alla tarda serata del 22 luglio. Ma il caso è emerso solo ieri, dopo la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Angelino Alfano. A firmarla sono stati cinque deputati del Pd: Davide Zoggia, Michele Mognato, Delia Murer, Andrea Martella e Sara Moretto. «La consigliera Bars si è resa responsabile di un commento a dir poco inquietante in riferimento a un post che riguardava la presidente Boldrini», scrivono i deputati Pd, «è evidente che si tratta di una frase che va al di là di ogni plausibile forma di libertà di espressione, rendendosi responsabile di un’istigazione alla violenza».

I deputati Pd chiedono ad Alfano se non ritenga opportuno intervenire nell’ambito delle sue prerogative di capo del Viminale. Si fanno sentire anche i consiglieri comunali di “Insieme per Musile”, Vanio Trombelli e Roberto Montagner: «Ci domandiamo, e chiediamo al sindaco, se chi si rende responsabile di una dichiarazione così pesante possa ancora sedere sui banchi del consiglio comunale e fare anche il capogruppo». La diretta interessata ha affidato la sua replica all’avvocato Pierpaolo Alegiani, che parla di una frase male interpretata e di un caso destinato a sgonfiarsi subito. «Sono stato incaricato dalla consigliera Bars di tutelare la sua persona in questa vicenda», spiega Alegiani, «premetto che l’affermazione scritta su Facebook va assolutamente interpretata nel senso che la Bars intendeva riferirsi alla rimozione dell’onorevole Boldrini dal suo ruolo politico e non in altromodo. Peraltro la dichiarazione non mi sembra, in ogni caso, possa configurare una minaccia penalmente perseguibile, in quanto la minaccia dovrebbe essere concretamente percepita dal soggetto minacciato come concreta ed attuale. E non mi pare certo questo il caso».

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