Re: No al referendum: e dopo ?
Se passa il NO... poi è un casino. Si ritorna con gli inciucci e le alleanze.
Re: No al referendum: e dopo ?
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Defel
Se passa il NO... poi è un casino. Si ritorna con gli inciucci e le alleanze.
Che sono l'essenza della politica
Re: No al referendum: e dopo ?
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Tiresia
Che sono l'essenza della politica
L'essenza della politica? Non riuscire a fare niente? O ti allei con tutti o con nessuno.
Re: No al referendum: e dopo ?
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Defel
L'essenza della politica? Non riuscire a fare niente? O ti allei con tutti o con nessuno.
Avevi citato anche gli inciuci
Re: No al referendum: e dopo ?
Se vince il NO, tutto dipenderà da renzi, che rimarrà l'unica persona in grado di costruire maggioranze in questo parlamento.
Renzi chiaramente dichiarerà fallito il suo progetto politico (che poi non è neint'altro che una risposta alla situazione d'emergenza creata dopo le ultime elezioni del 2013) e qui avrà tre possibilità:
-si dimette ed esce dalla politica italiana, abbandonando anche la guida politica del PD.
-si dimette ma rimane in politica, riproponendo un nuovo progetto e sfidando al congresso gli avversari interni per una resa dei conti
-rimane lo stesso al governo ma molto indebolito, costruendo una nuova maggioranza con il centro-destra.
Il rischio più grande della vittoria del NO, come già detto da voi, è l'impossibilità di avere un sistema che garantisce governabilità e quindi il futuro nuovo parlamento sarà senza maggioranze per colpa del proporzionale al senato.
Solo renzi potrà trovare una nuova maggioranza nell'attuale parlamento e rifare una legge elettorale che garantisce un vincitore anche al senato.. e lo farà con un nuovo patto del nazareno.
Ma qui bisognerà vedere cosa sceglierà di fare renzi dopo aver perso
Re: No al referendum: e dopo ?
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Donald
Se vince il NO, tutto dipenderà da renzi, che rimarrà l'unica persona in grado di costruire maggioranze in questo parlamento.
Renzi chiaramente dichiarerà fallito il suo progetto politico (che poi non è neint'altro che una risposta alla situazione d'emergenza creata dopo le ultime elezioni del 2013) e qui avrà tre possibilità:
-si dimette ed esce dalla politica italiana, abbandonando anche la guida politica del PD.
-si dimette ma rimane in politica, riproponendo un nuovo progetto e sfidando al congresso gli avversari interni per una resa dei conti
-rimane lo stesso al governo ma molto indebolito, costruendo una nuova maggioranza con il centro-destra.
Il rischio più grande della vittoria del NO, come già detto da voi, è l'impossibilità di avere un sistema che garantisce governabilità e quindi il futuro nuovo parlamento sarà senza maggioranze per colpa del proporzionale al senato.
Solo renzi potrà trovare una nuova maggioranza nell'attuale parlamento e rifare una legge elettorale che garantisce un vincitore anche al senato.. e lo farà con un nuovo patto del nazareno.
Ma qui bisognerà vedere cosa sceglierà di fare renzi dopo aver perso
Ma la vittoria del no avrà anche un grande beneficio : certificare che l'Italia non è riformabile.
Un po' come il referendum contro il nucleare. Il sovrano è sovrano.
Tranne quando togli soldi ai partiti.
Re: No al referendum: e dopo ?
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Tiresia
Avevi citato anche gli inciuci
Che sono una specie di alleanza.
Re: No al referendum: e dopo ?
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Tiresia
Ma la vittoria del no avrà anche un grande beneficio : certificare che l'Italia non è riformabile.
Un po' come il referendum contro il nucleare. Il sovrano è sovrano.
Tranne quando togli soldi ai partiti.
Che non sia del tutto riformabile mi sembra esagerato, ma sicuramente dimostrerà che è di una difficoltà disumana.
Chi ha seguito minimamente i fatti sa benissimo che fatica immensa e che impegni di lungo periodo renzi ha dovuto realizzare per portare a termine legge elettorale e riforma del senato.
Nessuno è mai riuscito a fare una cosa del genere, e per molto tempo nessun'altro riuscirà a farla, questo è certo.
Però ha anche commesso degli errori politici, che saranno fatali se vincerà il NO, oppure diventeranno i suoi punti di forza se vincerà il SI... si è messo contro tutti.
Non ha più alleati, non ha sostenitori, sono tutti per il NO, e solo lui può convincere gli italiani a votare a favore.
Sarò una bella sfida..
Re: No al referendum: e dopo ?
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Donald
Che non sia del tutto riformabile mi sembra esagerato, ma sicuramente dimostrerà che è di una difficoltà disumana.
Chi ha seguito minimamente i fatti sa benissimo che fatica immensa e che impegni di lungo periodo renzi ha dovuto realizzare per portare a termine legge elettorale e riforma del senato.
Nessuno è mai riuscito a fare una cosa del genere, e per molto tempo nessun'altro riuscirà a farla, questo è certo.
Però ha anche commesso degli errori politici, che saranno fatali se vincerà il NO, oppure diventeranno i suoi punti di forza se vincerà il SI... si è messo contro tutti.
Non ha più alleati, non ha sostenitori, sono tutti per il NO, e solo lui può convincere gli italiani a votare a favore.
Sarò una bella sfida..
Beh certo. Se ne riparlerà tra 30 anni.
Re: No al referendum: e dopo ?
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elgabro
CMQ per quel che mi riguarda se vince il no e dovesse cadere il governo (dubito) per me c'è solo l'M5S. E se vincesse l'M5S lotta spietata alla corruzione abbassamento degli stipendi dei parlamentari, due mandati e a casa sono le primissime cose da mettere in atto, cose necessarie per far ripartire l'economia e in generale il sistema paese.
Se vince il NO il M5S non andrà a governare.
Ci sarà piuttosto un governo di larghe intese e forse una costituente o una bicamerale.
Tanto per perdere altro tempo.