



Questa è la gente che è nel PD. Altro che merde...
Vincenzo De Luca attacca M5S: 'Mezze pippe, ve possano uccidere tutti' - Politica - ANSA.it




Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


sei davanti al diavolo finalmente...e ti sei tolto dai cogl..ni! Gran bella notizia!
Carlo Nord Italia sulla morte di Dario Fo






servetto piddino , tu le conosci le liste di appoggio a de luca' no eh? tiu limiti a guardare le figure, vero? bene , sono buono e te le riporto, così vediamo se la tua testolina ci arriva, compagno.
Le liste a sostegno di De Luca – il cui slogan è “Cambiare ora” – sono state presentate all’inizio di maggio e sono nove. Tra loro, oltre alla lista del Partito Democratico, c’è una lista dell’UdC, una dei Verdi, una del PSI e alcune liste civiche. I nomi più discussi sono molti e appartengono soprattutto alle liste civiche: c’è per esempio Enrico Maria Natale, ex Forza Italia considerato vicino a Nicola Cosentino (ex parlamentare oggi in carcere per vicende di camorra) e il cui padre è stato arrestato due volte per camorra; c’è Rosalia Santoro, moglie dell’editore del sito online Notix Nicola Turco, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa; ci sono Vincenzo De Leo, segretario del Fronte Nazionale a Casal di Principe, candidato nella lista “Campania in Rete” e Carlo Aveta, che ha detto al Corriere che «Su Mussolini serve più serenità». In un’altra lista a sostegno di De Luca, “Campania Libera”, c’è Tommaso Barbato, indagato per una presunta compravendita di voti alle ultime elezioni politiche; ci sono Mario Casillo, Angela Cortese, Nicola Marrazzo, per i quali la procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato; e c’è Carlo Iannace, chirurgo di Avellino imputato in un processo che ha a che fare con il risarcimento di interventi estetici spacciati come oncologici. Alle elezioni regionali i consiglieri vengono scelti con le preferenze.
Dopo la presentazione delle liste alcuni parlamentari campani e esponenti del PD locale hanno parlato di candidati “impresentabili”, ma il caso è diventato una questione nazionale dopo che Roberto Saviano la settimana scorsa è intervenuto conun’intervista allo Huffington Post:
Te lo chiedo senza tanti giri di parole: nelle liste del Pd e della coalizione che sostiene De Luca c’è Gomorra?
Ti rispondo senza giri di parole: assolutamente sì. Nel Pd e nelle liste c’è tutto il sistema di Gomorra, indipendentemente se ci sono o meno le volontà dei boss. Il Pd nel Sud Italia non ha avuto alcuna intenzione di interrompere una tradizione consolidata. E cioè alla politica ci si rivolge per ottenere diritti: il lavoro, un posto in ospedale… Il diritto non esiste. Il diritto si ottiene mediando: io ti do il voto, in cambio ricevo un diritto. Il politico non dà visioni, prospettive, percorsi, ma dà opportunità in cambio di consenso. E De Luca, in questo, è uno che ci sa fare
Il caso De Luca, stavolta sulle liste - Il Post
sai leggere, compagno e ti debbono aiutare?


punti di vista una sega.
ecco la compagnia che ha eletto de luca
Le liste a sostegno di De Luca – il cui slogan è “Cambiare ora” – sono state presentate all’inizio di maggio e sono nove. Tra loro, oltre alla lista del Partito Democratico, c’è una lista dell’UdC, una dei Verdi, una del PSI e alcune liste civiche. I nomi più discussi sono molti e appartengono soprattutto alle liste civiche: c’è per esempio Enrico Maria Natale, ex Forza Italia considerato vicino a Nicola Cosentino (ex parlamentare oggi in carcere per vicende di camorra) e il cui padre è stato arrestato due volte per camorra; c’è Rosalia Santoro, moglie dell’editore del sito online Notix Nicola Turco, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa; ci sono Vincenzo De Leo, segretario del Fronte Nazionale a Casal di Principe, candidato nella lista “Campania in Rete” e Carlo Aveta, che ha detto al Corriere che «Su Mussolini serve più serenità». In un’altra lista a sostegno di De Luca, “Campania Libera”, c’è Tommaso Barbato, indagato per una presunta compravendita di voti alle ultime elezioni politiche; ci sono Mario Casillo, Angela Cortese, Nicola Marrazzo, per i quali la procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato; e c’è Carlo Iannace, chirurgo di Avellino imputato in un processo che ha a che fare con il risarcimento di interventi estetici spacciati come oncologici. Alle elezioni regionali i consiglieri vengono scelti con le preferenze.
Dopo la presentazione delle liste alcuni parlamentari campani e esponenti del PD locale hanno parlato di candidati “impresentabili”, ma il caso è diventato una questione nazionale dopo che Roberto Saviano la settimana scorsa è intervenuto conun’intervistaallo Huffington Post:
Te lo chiedo senza tanti giri di parole: nelle liste del Pd e della coalizione che sostiene De Luca c’è Gomorra?
Ti rispondo senza giri di parole: assolutamente sì. Nel Pd e nelle liste c’è tutto il sistema di Gomorra, indipendentemente se ci sono o meno le volontà dei boss. Il Pd nel Sud Italia non ha avuto alcuna intenzione di interrompere una tradizione consolidata. E cioè alla politica ci si rivolge per ottenere diritti: il lavoro, un posto in ospedale… Il diritto non esiste. Il diritto si ottiene mediando: io ti do il voto, in cambio ricevo un diritto. Il politico non dà visioni, prospettive, percorsi, ma dà opportunità in cambio di consenso. E De Luca, in questo, è uno che ci sa fare
Il caso De Luca, stavolta sulle liste - Il Post
o anche tu non sapevi?


non ho voglia di leggere altre 8 pagine sull'imbecillità di una uscita del genere.
prendo solo questo post di Chichibio.
uno "straordinario" uomo politico è uno che si rende conto della posizione che ha e delle responsabilità che essa comporta.
qua di "straordinario" cè solo l'imbecillità.
non c'è nulla di "straordinario" nel fare la raccolta differenziata.
dovrebbe essere cacciato dal partito questo irresponsabile e l'opinione pubblica lo dovrebbe relegare alla superfluità.
il dito e la luna