Leggo questo articolo:
Alpha Centauri sempre più vicina: il primo viaggio interstellare grazie a Hawking e Zuckerberg - Repubblica.it
ma ci sono diverse cose che non mi tornano sia dal punto di vista "relativistico" sia da quello banalmente newtoniano (leggete tutto l'articolo prima di rispondere alle domande altrimenti non capirete l'obiezione):
1° il raggio laser viaggia ovviamente alla velocità della luce. Ora considerando che la navicella sospinta si allontanerà accelerando fino a distanze di 1, 2, 3, 4 anni luce, il raggio man mano ci metterà rispettivamente 1, 2, 3, 4 anni a raggiungere la navicella, ciò implica che non si potrà avere un'accelerazione costante e continua, quindi a mio avviso i calcoli dell'articolo non tornano.
2° come rallenterà la navicella ? con che energia ? quando ? quanto ci metterà ? ricordandoci che anche i segnali radio per inviare comandi alla navicella viaggiano a velocità della luce, bisognerà prevedere con assoluta precisione un anticipo di 3/4 anni per inviare il comando di rallentamento e messa in orbita, a mio avviso cosa impossibile. Automatizzare un processo del genere con tutte le incognite del caso (quindi senza necessità di comandi da terra), la vedo molto dura, anche perché si dovrebbe conoscere in anticipo perfettamente la posizione orbitale del pianeta che da qui manco riusciamo ad osservare direttamente.




Rispondi Citando
