Di fare il nerd rintanato in casa immaginando soltando il mondo non ci tengo proprio, piuttosto termino la mia vita, ESIGO (e ognuno dovrebbe esigerlo) di girare e vedere di persona quanto ha da offrire questo pianeta.


Di fare il nerd rintanato in casa immaginando soltando il mondo non ci tengo proprio, piuttosto termino la mia vita, ESIGO (e ognuno dovrebbe esigerlo) di girare e vedere di persona quanto ha da offrire questo pianeta.
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No, i punti sono due, perché non si capisce cosa c'entrino le merci trasportate per il mondo con il telelavoro, se non nella presunta frase-collante "Investiamo in strade e non in connettività". Come se le due cose fossero legate, e costruendo più trasmettitori wi-fi si eliminasse il problema dell'importazione delle merci dall'estero. Alla faccia del volo pindarico! Comunque i punti sono:
1) la solita critica al mercato globale ("Non si vive più per lavorare, ma per trasportare. Il pomodoro cinese, il cesto messicano, il maiale belga, il gamberetto scozzese..."). Se qualcuno si prende la briga di importare i pomodori dalla Cina, ci sarà un motivo: costano meno. Se a Grillo dà fastidio il pomodoro cinese, allora spenda di più e compri il pomodoro dal contadino italiano. Chi potrebbe contrastare l'importazione del pomodoro dalla Cina? Il governo, applicando dazi?
2) Il telelavoro. Il telelavoro sarebbe possibile tecnicamente in molti settori per una buona percentuale delle mansioni. Però Grillo, come al solito, prende in considerazione un solo fattore: quello tecnologico. Dimentica che i fattori in gioco sono tanti, non ultimo il fatto che il telelavoro, nel medio-lungo periodo, è alienante. Per molte persone è meglio (e più produttivo) spezzare il ritmo ogni tanto con una battuta e una fragorosa risata tra colleghi in ufficio, che scrivere LOL in una ipotetica chat del telelavoro. Il contatto umano giova alla produttività e al morale dei lavoratori.
Quindi, in sostanza, Grillo mette insieme pere con patate (trasporto merci e telelavoro) per dire che bisognerebbe ampliare l'infrastruttura di rete. Complimenti, un discorso di una certa consistenza. Tra l'altro, non sono sicuro e non ho voglia di cercare nel blog, ma sono convinto che tra le varie sparate di Grillo ci sia anche qualcosa contro l'inquinamento da onde elettromagnetiche.
Eh no, troppo comodo dire "E' un comico, non va preso troppo sul serio", quando poi Grillo si fa promotore di un progetto politico e vanta schiere di seguaci (non semplici "fan") che prendono per oro colato le sue sparate, senza approfondire. O è un comico, e allora va bene qualche sparata (anche se non fa poi così ridere), oppure è un politico, e allora dovrebbe approfondire un tantino di più gli argomenti che tratta e controllare, prima, se effettivamente abbiano valenza pratica o, come spesso mi capita di constatare, siano solo delle sparate "a sentimento", buone per far sognare gli ingenui e i sempliciotti.