Il poujadismo è stato un movimento politico e sindacale francese di protesta e di carattere qualunquista. Nacque su iniziativa del libraio Pierre Poujade (1920-2003), da cui prese il nome, che fondò nel 1953, nel dipartimento di Lot durante una rivolta anti-fiscale, il giornale Union et défense, il movimento Union pour la défense des commerçants et artisans e la lista ad esso collegati Union et fraternité française.


Eccellente oratore, Poujade parlò a tutte le professioni che si sentirono minacciate dal mondo che stava cambiando, volendole difendere come corporazioni dalle multinazionali e dalla nascente globalizzazione. Nel nome dei "piccoli" cittadini denunciò la veemenza di uno "Stato vampiro" e i suoi "forchettoni" (i grandi funzionari) e i "senza patria" che occupavano la "casa Francia". Perciò il suo movimento divenne subito antiparlamentare (a causa dell'instabilità della Quarta Repubblica), conservatore, antifiscale, populista, ruralista e piccolo borghese. Si estese in tutta la nazione nel giro di due anni, venne sostenuto inizialmente dai comunisti che speravano di inglobarlo, dopodiché per i suoi attacchi a Pierre Mendès France, ebreo e presidente del Consiglio francese dal 1954 al 1955, trapelarono evidente xenofobia e antisemitismo nel partito che valsero il nomignolo al suo fondatore di 'Poujadolf' per screditarlo e anche per le sue sempre più evidenti posizioni di estrema destra. Un'altra particolarità del movimento era che denigrava spesso gli intellettuali contrapponendoli al buon senso dell'uomo di strada. Alle elezioni del 1956 il partito poujadista ottenne 52 deputati con l'11,6% dei voti, tra questi vi era un giovane Jean-Marie Le Pen. Si oppose strenuamente ai Trattati di Roma del 1957 che istituirono la CEE, che a suo dire eliminava la difesa dei piccoli commercianti e i controlli fiscali. Sostenne il mantenimento dell'Algeria come colonia francese e si oppose alla votazione della fiducia al governo di Guy Mollet durante la crisi di Suez, per le sue posizioni anti-inglesi.

Tra le sue file vi erano macellai, librai, droghieri e fornai. Spesso le manifestazioni poujadiste erano caratterizzate da violenza e avevano servizi d'ordine che non esitavano ad usare la forza. Il movimento poujadista rimase alla ribalta fino alla nascita della Quinta Repubblica nel 1958, sparendo poi dalla vita politica, l'UDCA esistette fino al 1983, mentre Poujade si candidò per due volte alle elezioni europee del 1979 e del 1984, senza essere eletto.