Il più recente sondaggio elettorale (SWG per conto di Agorà - RAI3) vede "FARE di Oscar Giannino" al 2,5%.
Domanda : Siamo vicini o lontani dal fatidico 4% necessario per entrare alla Camera dei Deputati?
Il sondaggio ha usato un campione di 1500 intervistati, che implica un margine di errore di ±2.5% (che aumenta a ±3.1% se il campione è di 1000 intervistati, e ±4.4% con 500 intervistati).
(ndK, il Kobra iniorante già da qui capisce che più basso è il numero degli intervistati, maggiore è la possibilità di errore...)
I sondaggi riportano (quasi sempre) queste cifre accompagnandole da altre frasi come "
livello di rappresentatività del campione del 95%".
Se nel sondaggio 2.5% dei rispondenti si sono espressi per FARE, con un margine di errore di più o meno 2.5% viene naturale concludere che "abbiamo il 95% di probabilità di ricevere fra lo zero ed il 5% dei voti" (aggiungo: se il voto si svolgesse ora).
L'affermazione non è del tutto corretta, perché
(1) l'interpretazione finale è imprecisa o vaga nella migliore delle ipotesi;
(2) l'interpretazione corretta assume che il campione selezionato sia casuale e rappresentativo della popolazione degli elettori;
(3) assume inoltre che vi siano due forze in campo con rappresentatività uguale. Se uno dei partiti è piccolo, i margini di errore sono diversi.
1. L'interpretazione del margine di errore
Si fa spesso una grossa confusione sull'interpretazione del significato degli intervalli di confidenza, o margini di errore che dir si voglia.
Quando un partito viene dato al 35% con un intervallo di confidenza al 95% di ±3%, l'interpretazione corretta è che
SE il partito avesse davvero il 35% dei consensi nella popolazione, e SE avessimo la possibilità di effettuare molti sondaggi campionando casualmente sempre lo stesso numero di elettori (ma non necessariamente gli stessi), ALLORA questo partito riceverebbe in ciascuno di quei campioni fra il 32% ed il 38% dei voti nel 95% di questi campioni (95% circa, in realtà la percentuale di campioni con questa caratteristica si avvicina al 95% all'aumentare del numero dei campioni effettuati). In altre parole, solo nel 5% dei campioni si otterrebbe un numero di votanti per quel partito inferiore al 32% o superiore al 38%.