



l'idea non è nuova, o meglio è un ben riuscito patchwork di idee preesistenti.
si attinge dall' animazione giapponese (ghost in the shell), al cyberpunk da gibson a dick; riferimenti filosofici a gogo, da platone a berkley, influenza religioni orientali e non.
Ben fatto, resta un'icona della scifi di fine millenio, illustrando la classica eventualità di futuri distopici ora più in linea con la wired generation
Truth is a paradox and relativism his compass.


mi sembra più il primo episodio caretaker, cmq ce n'erano a bizzeffe di quel genere, ma il ponte ologrammi non è proprio la stessa cosa.
Vorrei invece sapere quella degli anni 40
non sono assolutamente un esperto di asimov, ma a quel tempo pare si concentrassero più sui robot
Truth is a paradox and relativism his compass.


non parlavo di ponte ologrammi, ma di una vera e propria realtà virtuale in stile Matrix, col cervello collegato alla macchina. Ed è 6 anni circa precedente a Matrix. E mi viene ora in mente che nella quatra o quinta stagione c'è un altro episodio con la realtà virtuale stilie Matrix con protagonista Miles o'Brian.
La storia di cui parlava di un uomo che viaggia nel futuro e trova tutto decadente e in rovina, perché la gente preferisce lavorare quel tanto che basta per essere connesso a una realtà virtuale. Non è di Asimov il racconto, anche se, furbamente, Asimov si curava di mettere almeno un suo racconto in ogni volume della collana






Lascia perdere Asimov che è stato un grandissimo scrittore mica un regista! Resta il fatto che Matrix ha fatto la storia di un certo tipo di cinema ed ancora oggi è un lungometraggio assolutamente fruibile ed innovativo come Blade Runner ma Guerre Anal... ehm Stellari.... ma poi la saga!![]()
"La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)


"Un tempo per la meraviglia alzavamo al cielo lo sguardo sentendoci parte del firmamento, ora invece lo abbassiamo preoccupati di far parte del mare di fango." Cooper (Interstellar).


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172

