diretta elezioni, Derrick Rostagno e Darren Cahill. Il primo fissò sul nastro il futuro vincitore di tutto il torneo. Il secondo disse sconfitto dal futuro n.1 che quello era il n.1 (anche se durò poco, come durano poco le fotografie del momento, come fanno tutti i politici italiani). Come chi si diverte all'avventuriero Fassino in barzelletta, impreciso e guascone con le faccende degli altri. L'ovvietà della vita degli altri, non la propria, di Fassino, che deve essere rigidamente regolamentata. E d'altronde chi sa le cose di Fassino, quelle vere, quelle neutre, non simpatiche, non deputate all'errore, all'erosione cosmica, all'intrallazzo di intenti che crea la commedia? i fatti fattibili, di Fattino.
Non si può telefonare in presa diretta a un matrimonio, ma neppure spegnere i telefoni: Telemontecarlo linea diretta con lo sposo, tale Carlo, o talmente Carlo, o con lo spoglio dei voti, dirsi tutto dal nulla a una folla di ignoranti increduli. 27 titoli italiani, è record, ciascuno uno psicodramma come le cronache: ci spaventa la traiettoria del servizio multiutility che, come si sa, come una notizia, è messo in moto (in gioco) dal nulla.
Il servizio non risparmia neanche il nulla, pur con l'impegno costante che lo contraddistingue: latte? blatte? Ci vuol poco per inquinare. E' crollato terremoti un indirizzo di voto ( di gioco?), è morto un tale? e che cosa farà adesso il badante, il custode, chi preparerà la torta alla crema? poveri posti di lavoro legati a qualcuno. Bisogna far di più, è la corrente stessa, e il complemento oggetto, accesso diretto, diventa invocazione, la cosa rischiata diventa virgola chi rischia, con la virgola compresa davanti ai suoi piedi, ciò che corriamo diventa una minaccia, ma diventando i protagonisti del male che ci assale è come se scacciassimo detto male, ci sentiamo meno presi in causa: corriamo tutti, lei Pericoli. E ognuno ha la forma diretta, eletta, che preferisce.




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