A prescindere che decidiate di votare SI o NO, qui ho trovato spiegato bene i vari punti della riforma:
http://www.lastessamedaglia.it/2016/...facile-facile/


A prescindere che decidiate di votare SI o NO, qui ho trovato spiegato bene i vari punti della riforma:
http://www.lastessamedaglia.it/2016/...facile-facile/


Un piccolo appunto... non mi piace quando si parla dell'immunità parlamentare che resterebbe per i nuovi 100 senatori.
L'immunità è finita dal 1993. Prima di allora era corretto chiamarla così perchè OGNI atto penale verso i parlamentari richiedeva la famosa autorizzazione a procedere" rilasciata dalle camere.
Dal 1993 la magistratura può liberamente indagare, rinviare a giudizio e condannare i parlamentari senza chiedere nessun permesso al parlamento. E li può anche incarcerare senza la autorizzazione del parlamento nel caso di condanna definitiva e di flagranza di reato...se non erro...
Quel che resta è solo una tutela minima per impedire che i parlamentari vengano arrestati troppo facilmente..e mi pare pure giusto altrimenti sì che avremmo una bella "deriva autoritaria".
Quindi chiamare questa garanzia cola termine "immunità" è fuorviante... di sti tempi con tutta la disinformazione che c'è...


o come è che Azzolini è a piede libero ?


Ieri ho ascoltato ad in onda travaglio e fiano (pd) discutere nel merito della riforma (ed è già tanto vedere una discussione nel merito, è la prima a cui assisto finalmente)
E' incredibile quanto travaglio, così come molti esponenti del no, sottovalutino il rischio dell'ingovernabilità.
Pensano che non sia un problema, che per avere la stabilità economica e la capacità di risolvere problemi del paese non sia necessario un governo stabile e con una maggioranza forte.
Ma io dico questi scendono dalle nuvole? Travaglio era il primo che criticava i governi di inciuci ed il fatto che i 5 stelle non vogliano fare alleanze con gli altri.. e poi non si preoccupa dell'ingovernabilità che è la causa dei governi d'inciucio.
Ma di cosa stiamo parlando?? Senza contare che prima tira fuori l'argomento costi della politica, dicendo che questa riforma non ne taglia poi così tanti.. per poi subito dopo dire che questo argomento non è importante per valutare questa riforma.. ma se è stato lui a parlarne per primo!!
Ridicoli!


Va beh, ma non capisco la sorpresa. Per Travaglio e il Fango sarebbe un sogno uno scenario proporzionale con PD e FI al governo e i meravigliosi ragazzi sui tetti.


mah. i governi sono forti se hanno il consenso, indipendentemente dal numero dei parlamentari attributi da una qualsiasi legge truffa in spregio a qualsiasi concetto di rappresentanza. e il consenso si conquista con la forza delle idee, convincendo i cittadini elettori della bontà delle proposte.
a proposito: mi sembra che nel recente passato ci siano stati dei governi che avevano maggioranze piuttosto larghe in Parlamento. adesso qualcuno mi può dire quali problemi hanno risolto?
no, tanto per sapere.


Bell'articolo, comunque quello che più mi interessa è questa parte "Il Senato ha piena competenza legislativa (cioè discute, approva e vota insieme alla Camera) su tutte le leggi che riguardano i rapporti tra Stato, Unione Europea e territorio, oltre che su leggi costituzionali, revisioni della Costituzione, leggi sui referendum popolari, leggi elettorali, leggi sulla Pubblica Amministrazione, leggi su organi di Governo, sulle funzioni specifiche di Comuni e Città Metropolitane." ovvero per tutte le altre leggi (anche se in teoria può dare giudizio sfavorevole (di cui peraltro la camera se ne può bellamente infischiare) il senato non ha parola.
In pratica su quante leggi può metter bocca? direi su una parte piuttosto limitata dato che leggi sui rapporti con l'UE sono molto poche (peraltro non è minimamente previsto un referendum popolare per l'approvazione o meno delle stesse ma cui accettazione dipende esclusivamente dal governo ), leggi elettorali o costituzionali (in genere la costituzione non viene cambiata un mese si ed uno no), leggi sulla PA (anche qui una volta approvata la nuova riforma in teoria dovrebbe valere quantomeno per molti anni (almeno così si spera), leggi sul territorio (definizione piuttosto vaga ... dove arriva il limite per definire che una legge riguarda il territorio e dove no? suppongo solo per quelle di natura legati a difesa dello stesso o similari), sulle funzioni di comuni e città metropolitane ... dopo la cancellazione (vera o presunta delle provincie) la suddivisione dei rispettivi oneri e "onori" (tasse) si spera sia abbastanza definita.
Diciamo che fare il senatore dal mio punto di vista, se le cose stessero veramente così, potrebbe essere un lavoro molto "rilassante"
Non vedo però alcunchè (come ho già più volte scritto) che possa fare da freno a eventuali decisioni governative "sbagliate" o comunque che vadano contro tutti quelli che il partito al governo non l'hanno votato (perlomeno fino alle successive elezioni in cui il nuovo esecutivo dotato di poteri senza contraddittorio, potrà cambiare e ribaltare totalmente quanto deciso dallìesecutivo che l'ha preceduto).
Anche nelle repubbliche presidenziali esiste un parlamento (votato in date diverse rispetto al presidente) che può invalidare le sue decisione se ritiene che siano sbagliate ... qui no, il premier, il governo ed il parlamento rispecchiano un unico partito (quello che ottiene più voti alle elezioni) manco una coalizione come ora.
Siceramente la cosa mi fa molta paura ... siamo così certi che i futuri esecutivi siano così illuminati da fare l'interesse di cittadini e lavoratori o magari solo di lobbies o solo di una parte dell'elettorato (statali, pensionati, evasori piuttosto che lavoratori dipendenti oautonomirispetto agli altri, ordini professionali ecc ecc ecc ) rispetto a tutti gli altri?
E questo senza minimamente far riferimento a una possibile "cacciata" di Renzi (che peraltro non mi farebbe certo piangere) dato che chi lo seguirà non c'è assolutamente certazaz che sia ne migliore ne peggiore .. l'unica certezza è che sicuramente avrà poteri assai maggiori e sinceramente la sola speranza che li usi "bene" non mi lascia certo molto tranquillo.
Per cui come stanno le cose io resto della mai idea del votare NO.
Se proprio vogliamo cambiare vediamo di clonarne una di qualche altro paese in cui le cose "funzionano" senza inventarsi bizantinismi inutili (e a mio avviso dannosi)
PS
Il discorso del risparmio economico mi sembra sinceramente una foglia di fico ... nulla vieta di ridurre il numero di deputati e senatori e magari ridurgli lo stipendio ... senza per questo scomodare la costituzione
Giusto per chiarire ... di quel che dice Grillo, Brunetta, Salvini o Travaglio non me ne può fregar di meno... quanto sopra esposto sono considerazioni del tutto personali e non dovute ad un credo politico (che,contrariamente alla maggioranza di quanti scrivono qui, peraltro non ho)


Questo sì che è un ragionamento sul merito.
Io fin'ora ho visto solo dei NO motivati sul nulla, su polemiche politico, e non su quello che è la riforma del senato.
A me non da fastidio che ci sia qualcuno che vota no, ci mancherebbe, ma trovo fastidioso che ci saranno tantissimi italiani che andranno a votare senza avere una visione chiara della situazione, e votando solo per mostrarsi pro o contro renzi.
Nel merito ti rispondo che sinceramente le materie di cui il senato ha competenza non mi sembrano poi così scarne come dici te, anzi riguardano tutti quei temi in cui un consenso pieno e maggiore non può che essere un presupposto.
Per tutto il resto, di fatto leggi di tipo più "operativo" e specifico, deciderà la Camera. Il senato avrà comunque la possibilità di modificarle, anche se la camera può ignorare le sue richieste.
Questo a mio parare è considerabile come la base di sistema con una camera principale e una camera secondaria.
La camera decide su buona parte delle leggi, ma per quelle più importanti decidono entrambe.
Fondamentale per la governabilità è anche il fatto che il senato non voterà più la fiducia al governo: oggi se una legge non passa al senato, si apre una crisi di governo. Con questa riforma se una legge non passa al senato, il governo può stare tranquillo.
Basta governi che cadono ogni anno: l'esecutivo dovrà trovare una maggioranza solo in una camera, limitando gli ostacoli politici.
Il rischio che tutto sia nelle mani di un partito c'è, è vero, ma ci sono comunque le dovute precauzioni.
Senza contare che la nomina del pdr necessiterà di una maggioranza più ampia di quella attuale (non si scenderà sotto i 3/5)
Nulla vieterà ai futuri parlamenti di modificare l'italicum alla camera, e forse qualche modifica potrebbe arrivare anche in questa stessa legislatura... ma la priorità ora è mettere al sicuro il senato (e la governabilità)


NN L' ho ANCORA LETTO MA SARA' SEMPRE DI PARTE A SECONDA DI KI LO SCRIVE....


Perchè dici chi vota NO vota sul nulla?
se la gente andrà a votare senza sapere il perchè è perchè qualcuno ha deciso di favorire il referendum con un ripulisti alla rai trv di stato pagata da tutti i cittadini.-
Comunque il mio nulla come dici tu, è perche penso che questa riforma sia un inizio di regime. L'talicum con la finta abolizione del senato che continuerà a esistere con personaggi NOMINATI DALLA POLITICAE NN DAL POPOLO SOVRANO sarà il REGIME. Una forza che avra il 60% dei seggi nonostante un 25% di elettori a livello nazionale sorretto da un senato nominato potra fare tutto quello che li pare senza il contrappeso del senato elettivo perfino l'elezione del presidente della repubblica....