Esistono le differenze. Infatti il vescovo di Rieti ha detto (ecco come si avvantaggia con la semplicità): la ricostruzione non diventi disputa politica.
La disputa c'è anche se talvolta non si vede, la puta (la stessa più volte nominata, con l'antonimico figlio, nei film western, specie spaghetti). Noi siamo o non siamo uguali? a piedi e con una buona andatura, siamo lì, tra il farcela e il non farcela.
Ero in stazione e un ragazzo col borsone indosso copriva la pubblicità (sapete, quei quadretti elettronici della società Grandi Stazioni, e infatti sono solo nelle stazioni delle grandi città) proprio in corrispondenza di dove ci poteva essere o non essere il non dello slogan che qui ho messo in neretto. Ci tenevo a leggere, per il prodotto non per il messaggio. Il messaggio infatti è gratis, il prodotto, regolarmente in vendita, ovviamente no. Garanzia di qualità di quest'ultimo nei confronti, appunto, del messaggio. Anche se gratis non è sempre male (così mi hanno insegnato, forse male), ma non è questo il caso, o sarà il borsone che si frappone, contro cui lottiamo, ma in definitiva...(vanamente, voi dite?). No, anche il borsone migliore è il male minore e il peggiore non è il peggiore dei mali. Il che spingerebbe a rivalutare...
Ma è o non è, il borsone, l'uomo che lo porta come la sua questione, il suo cordone? ancora qualcosa si frappone alla sua libera fruizione, forse Jovanotti ( scusa Jova se ti uso come esempio di tutto ciò che si autocostituito con il maggioritario bipolare degli anni 90 e non è più morto), sicuramente non la pubblicità che volevo vedere, che anzi volevo vedere, coi motivi che ho detto. E non chiedetevi se è morta siccome ne parlo al passato/imperfetto. Essa si identifica col gratis, col libero, con tutto ciò che (naturalmente, per fortuna!) muore se non lo fruiamo come vogliamo.




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