Viaggio stupendo, in parte rovinato da compagni di viaggio che vivono in ritardo perenne.
Dal primo minuto del primo giorno all'ultimo del ritorno. Zaino troppo pieno che li rallentava in salita e li dovevamo aspettare. Non una singola volta in cui una sola azione sia stata fatta in orario. Senza contare che ci accordavamo per un pranzo al ristorante e poi si portavano i panini rubati al buffet della colazione in albergo oppure portati di straforo in scalata senza comunicarlo, lasciando me e la mia ragazza senza cibo a vari km dalla civiltà e rallentando abbondantemente il passo, ovviamente senza il minimo dubbio di aver scazzato.
Mi è parso di tornare indietro alle ferie dei 20 anni con dei 30 enni, senza contare che nemmeno a 20 anni facevo zingarate simili.
La montagna esprime il vero volto delle persone dal lato fisico, psichico e spirituale, non perdona.




Rispondi Citando
