
Originariamente Scritto da
Fulvia
e poi capita una giornata come oggi, che siccome mia mamma fa riabilitazione qui da me, lui sta a casa sua a trenta km, passa quando non ci sono, che sennò si finisce per litigare sempre e male, e faccio una cosa che faccio sempre, chiedo a un mio collega, su insistenza di mia madre, che gli controlli una corda vocale.
Chiamo per interposta persona, dicendo fammi un favore, sai che non gli parlo, digli che venga domani alle 14.
L'interposta persona, che è mio marito, e che per caso oggi non lavorava, mi richiama e mi dice "guarda che tuo padre mi ha detto che non chiude bene una mano". Non ho avuto nessun dubbio, ho detto ritelefona e chiedi da che ora, mi ha richiamato e mi ha detto "da un'ora circa". Ho detto, vai di corsa e portalo qui subito anche se non vorrà, ha un ictus. Se è esteso abbiamo il tempo per la trombolisi, siamo entro le sei ore.
E' arrivato che l'arto superiore di destra aveva un deficit, non abbastanza grave per la trombolisi, e non so se sia o meno una fortuna, e adesso è in stroke unit. L'ho guardato cercare di mettere il jack del caricabatterie nel cellulare, mentre gli mettevo le sue cose nel comodino, i movimenti "di fino" per ora sono molto difficili, la forza un po' è tornata, parla normalmente e l'arto inferiore è apparentemente integro.
Ho odiato per anni quella sua forza cattiva, la sua aggressività, le sue bestemmie, la sua profonda misoginina. Ma oggi vedendo il tentativo lento e cocciuto di infilare quello spinotto vedevo solo un uomo di 75 anni che sta passando un brutto momento, e che, da sempre, ma l'ho sempre saputo, ha bellissime mani, veramente bellissime come mai ne ho viste altre in vita mia, anche ora.
Scusate queste poche righe da vecchio fondoscala.