il sindaco Pd di Piacenza, dichiara (il titolo è tutto, nel senso che non c'è altro da capire nella loro logica elementare), a un anno dalla cosiddetta alluvione, in realtà fatto di stretta pertinenza fassiniana (ma persino Sforza Fogliani nella sua qualità di presidente di Confedilizia-mi esce delizia- intervenne in difesa del sistema Iren/dighe, dando la colpa, facilmente scaricabile a sua volta, però all'assenza del comune e alle famose e controverse tabelle sull'ora del fax arrivato e diramato-era forse d'amianto tanto poco era amato?- dalla Protezione civile): "Roncaglia, più sicurezza ma il rischio resta". Roncaglia è il quartiere periferico di Piacenza, più colpito perchè più vicino al Nure, teatro e "causa" (pace all'anima sua), già scaricata, sondata accusata, dragata, della tragedia.
Dosi parlerebbe così se fosse, se passasse alla Protezione civile? certo che no, bisogna scegliersi bene un incarico, in accordo coi precedenti.
Ma Roberto Reggi, ex sindaco di Piacenza (che riceveva secondo Dosi 47 milioni di trasferimenti in più rispetto alla suia giunta), anche lui del Pd è attualmente il direttore dell'agenzia del Demanio, un incarico molto civile, per cui Dosi deve stare molto attento a quello che può dire adesso, ma non, magari, dopo
Tutti gli incarichi sono appetibili per un ex sindaco Pd che ha fatto bene: lui la notte e il giorno del disastro, poteva dire tutto, perchè il ruolo di sindaco è fatto così, Sforza Fogliani docet, gli si può attribuire di tutto: dopo, è molto più dura.