Il bambino aveva quasi diciotto anni. Solo che lo si vuol passare per bimbetto quasi infante con tanto di foto taroccata della mano dell'eutanasizzato incredibilmente piccola traforata da aghi, le cui piccole dita si abbarbicano a quelle del papà in una tenera posa come a dire "grazie papà che poni fine alle mie sofferenze". Al disotto dei dieci anni non si ha notizia di richieste in tal senso nell'incivile Belgio che ha sdoganato questa barbara pratica da Rupe Tarpea. Perciò non si vede nemmeno l'urgenza di approvare simili leggi visto che le richieste sono praticamente inesistenti. La realtà è che si vuole far passare l'abominevole mentalità eutanasica secondo la quale ogni desiderio diventa diritto indipendentemente dalle questioni etiche, che sono da confinare nella sfera del singolo o al massimo nelle sagrestie. Oddio, verrebbe voglia di sperimentare l'eutanasia direttamente su se stessi piuttosto che vivere in un siffatto mondo colmo di disvalori in cui la malattia e il dolore sono ostacolo per il culto dell'efficienza fisica e dell'uomo nuovo.





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