negli scorsi mesi ho lavorato moltissimo con una mia collega rumena; ora é venuto fuori che lei ha detto a diversi colleghi/colleghe che io sono un misogino, che odio le donne insomma: non ho idea dove abbia tratto questa convinzione, ma la cosa mi ha fatto molto riflettere perché come posso conoscere realmente me stesso se non soppesando anche quello che gli altri pensano di me? pensandoci e ripensandoci, nelle lunge pause che ci siamo presi, lei mi fece le solite domande che fanno le femmine (sei sposato, fidanzato, lo sei stato hai convissuto ecc) finché, sapendo che ho visuto a Zurigo, mi ha chiesto se ero mai andato in un bordelloio ovviamente ho evitato di rispondere direttamente, le ho ho detto che nella mia vita ero stato solo con prostitute, nel senso che esistono le prostitute di professione, e poi esistono le "donne normali" che io definisco "diversamente puttane", che stanno con gli uomini per interesse. Preciso che per me il termine "puttana" non é (necessariamente) dispregiativo, condensa solo il concetto sopraesposto, cioé fare qualcosa per un tornaconto ma al tempo stesso negarlo in modo ipocrita .Non mi ricordo poi in quale occasione ho fatto passare il messaggio che per me il sesso é uno sport (e lo é davvero, almeno cos'è come la vedo io).
Potrebbe essere stato questo a farla pensare che sono un misogino?




io ovviamente ho evitato di rispondere direttamente, le ho ho detto che nella mia vita ero stato solo con prostitute, nel senso che esistono le prostitute di professione, e poi esistono le "donne normali" che io definisco "diversamente puttane", che stanno con gli uomini per interesse. Preciso che per me il termine "puttana" non é (necessariamente) dispregiativo, condensa solo il concetto sopraesposto, cioé fare qualcosa per un tornaconto ma al tempo stesso negarlo in modo ipocrita .Non mi ricordo poi in quale occasione ho fatto passare il messaggio che per me il sesso é uno sport (e lo é davvero, almeno cos'è come la vedo io).
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