al festival del diritto, Roberto Piumini, "se fossi io a fare la città... (ne risponderei ai governanti anche se non me lo chiedono):
"Se fossi io a fare la città, la farei tutta a un piano, subito sotto il cielo
metà strade di acqua corrente pietre ed erba l'altra metà
nei negozi soltanto camicie di lino, spago e aria di bicicletta
le porte le farei leggere che a soffiare si aprono
un albero per ogni uomo e un bosco per ogni bambino
il sindaco lo farei grasso silenzioso e spazzino
il vescovo la farei magro e dolce e divertente
gli angoli li farei tutti rotondi così la gente verrebbe poco a poco e dopo se ne andrebbe lentamente.."
Ecco una poesia colma di purezza che non dimentica i riferimenti, che sa stare sulle nuvole ma anche come gira il mondo, specie per sè: sindaco, vescovo, e cose, al massimo gente..una città disabitata, come la sognano Renzo Piano e Alberto Burri.




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