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Discussione: 2017

  1. #31
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #32
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  3. #33
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    Predefinito Re: 2017

    Turchia, ATTENZIONE, Cambio di Narrativa, I nemici non Sono i Curdi. Quindi chi sono?

    Di FunnyKing , il 1 gennaio 2017 0 Comment





    Ho ascoltato con attenzione il messaggio televisivo (su Sky tradotto in Italiano) del presidente Erdogan dopo l’ennesimo massacro a Istambul, purtroppo in rete non ho trovato (ancora) traccia del testo integrale, ma vi assicuro che è un documento fondamentale.

    Erdogan non ha citato i Curdi.
    Erdogan ha espressamente detto che questa parte del mondo ( quella dove si trova la Turchia ) è nel mezzo di una transizione e che gli attentati e il sangue sono solo la parte visibile di una guerra e di attacchi che la Turchia sta subendo:

    • Dal punto di vista economico e finanziaria
    • Dal punto di vista di destabilizzazione politica interna

    (vado a memoria ma sono sicuro che i concetti sono questi)
    Non fatico a immaginere perché per ora le parole essenziali di Erdogan non sono state ancora diffuse dai media occidentali.
    Ci sono poche potenze che possono attaccare la Turchia sia con attentati sia con azioni politiche e soprattutto finanziarie. E sono occidentali oppure alleate degli occidentali come l’Arabia Saudita.





    Non esistono altre alternative, Erdogan ha chiaramente fatto riferimento sia ad un cambio di regime geopolitico e di una transizione in cui la Turchia e Turchi devono resistere. E ha fatto riferimento a un guerra ad ampio spettro in cui il sangue è “solo” la parte visibile.
    Di certo Erdogan non poteva riferirsi alla Russia, con cui ora è alleato e con la quale sta normalizzando la Siria (contratti di ricostruzione compresi BTW) e comunque la Russia pur fortissima sul piano militare è un nano sul piano finanziario, incapace di attacchi su larga scala alla stabilità finanziaria di un paese così grande.
    Quindi per me è chiaro Erdogan ha evocato l’occidente come il nemico, non lo ha fatto esplicitamente per ora tuttavia non vedo altre alternative.

    L’unica interpretazione diversa da questa è che Erdogan abbia voluto inventare un mostro abbastanza grande da unire i Turchi.
    A una prima letta dei giornali e dei blog italiani ho notato che la linea editoriale comune è:

    • Erdogan ha giocato su troppi tavoli e ora paga, ovvero tradotto: ha sostenuto e poi tradito dei terroristi che ora si vendicano.

    Non sono d’accordo, è vero che Erdogan sta giocando, ma il suo gioco prevede che la Turchia si riposizioni da un altra parte del tavolo, quella dove probabilmente non c’è la NATO.

    Turchia, ATTENZIONE, Cambio di Narrativa, I nemici non Sono i Curdi. Quindi chi sono? - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato





    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #34
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    Predefinito Re: 2017

    Dalle mie parti c'è il centenario di Caporetto quest'anno.

  5. #35
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    Predefinito Re: 2017

    C'è la notizia confermata che le autorità USA avevano dato disposizioni perchè i concittadini non frequentassero luoghi affollati, in vista di attentati possibili.
    Inutile dire che nessuno meglio di chi li organizza...
    E non può non venire alla mente il divieto dato agli ebrei di recarsi al lavoro negli uffici delle torri il giorno 11 settembre.
    Infatti ne morì una sola, una giovane che non era stato possibile avvisare...
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  6. #36
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    Predefinito Re: 2017

    Insomma il 2017 non si prospetta migliore del 2016, anzi...
    E soprattutto la maggioranza della gente continua a credere alle "verità" della televisione.

  7. #37
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    Predefinito Re: 2017

    Da leggere l'articolo di Blondet su questo. Ottimo.
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  8. #38
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    Predefinito Re: 2017

    Festeggiato bene? Fatto il ruttino? Bravi, ora occhi aperti e antenne dritte: vogliono le bocche chiuse - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

    Festeggiato bene? Fatto il ruttino? Bravi, ora occhi aperti e antenne dritte: vogliono le bocche chiuse

    Di Mauro Bottarelli , il 1 gennaio 2017 0 Comment






    Non mi sono fatto ancora un’idea di quanto accaduto a Istanbul. La prima impressione è quella di un attacco contro la nuova linea scelta da Erdogan in Siria, quindi il mandante verrebbe automatico ricercarlo nell’Isis. Ci sono però tre cose che mi fanno pensare. Primo, per tutta la notte la versione è stata quella del terrorista travestito da Babbo Natale, ora smentita dal premier turco. Capite da soli che non stiamo parlando di Bormio ma di Istanbul, per quanto nel quartiere più europeo della città: con lo spiegamento di forze messo in campo dal governo in vista delle festività, qualcuno vestito da Santa Claus la notte di Capodanno un minimo di attenzione su di sè la attrae.

    Secondo, quando ancora l’attacco era in atto, le vittime parevano soltanto due e il presunto attentatore era dato come asserragliato nel night, con le forze speciali pronte a intervenire, ecco che il governatore cittadino arriva e si piazza in favore di telecamera, sparando la cifra di 35 morti. Un po’ sospetto, visto che fino a pochi secondi prima si brancolava nel buio totale. Terzo, di Erdogan non mi fido a prescindere, ha cambiato così tante volte posizione da legittimare qualsiasi cattivo pensiero nei suoi riguardi, almeno dal mio punto di vista. False flag comprese.

    Ma la cosa che più mi spaventa è stato il discorso di fine anno di Angela Merkel. Parlando alla nazione, la Cancelliera ha infatti detto che “vivendo la nostra vita e facendo il nostro lavoro, noi diciamo ai terroristi che sono soltanto assassini pieni d’odio ma che non determineranno mai il nostro modo di essere con i loro atti. Siamo liberi, aperti e umani. Insieme, siamo più forti, il nostro Stato è più forte”. Fin qui, retorica da quattro soldi. Poi, l’attacco: “I populisti hanno una visione distorta delle politiche dell’immigrazione e mettono in discussione non solo il valore dell’Ue ma, forse, anche la democrazia parlamentare. Noi tedeschi non dovremo mai farci prendere in giro, credendo che andandocene da soli come nazione avremmo un futuro felice… Lavorerò per un dibattito politico nel quale si possa discutere con passione su molte cose ma sempre come democratici, in modo che le critiche siano sempre espresse pacificamente e con rispetto per le persone”. Poco dopo la fine del discorso, la Germania ha cominciato a festeggiare la fine dell’anno nelle piazze e la polizia di Colonia dichiarava di aver trattenuto centinaia di uomini “apparentemente di provenienza africana” nell’ambito delle operazioni per prevenire nuove aggressioni sessuali come quelle dello scorso anno.

    Detto fatto, molti cittadini hanno denunciato su Twitter che la polizia sembrava effettivamente detenere le persone basandosi esclusivamente sulla loro apparenza fisica. Siamo al cortocircuito. La Merkel attacca i populisti che hanno una visione distorta del tema immigrazione ma è il suo governo ad aver rinforzato le misure di sicurezza, quindi è lei stessa con le sue azioni ad ammettere che un problema legato al flusso di migranti esiste: altrimenti, perché fermare preventivamente cittadini dall’aspetto straniero? Perché mobilitare polizia come per la visita di un capo di Stato, soltanto per evitare che le donne vengano molestate a Capodanno e possano festeggiare in pace? Il problema c’è o è solo la percezione distorta dei populisti? Perché nel secondo caso, la donna più potente d’Europa soffre di pesante dissonanza cognitiva. Ora, al netto che questa notizia sia finita sulla homepage di Repubblica.it, sintomo che i buonisti hanno rialzato la testa dopo la sonora scoppola rimediata con la liberazione di Aleppo (se il 90% delle molestie dell’anno scorso sono state perpetrate da stranieri, non ci trovo niente di strano nel fermare stranieri per identificarli), c’è un netto collegamento tra le parole di Angela Merkel e quelle del presidente Sergio Mattarella, pronunciate anch’esse nel discorso di fine anno agli italiani.

    Eccole: “Vi è un altro insidioso nemico della convivenza, su cui, in tutto il mondo, ci si sta interrogando. Non è un fenomeno nuovo, ma è in preoccupante ascesa: quello dell’odio come strumento di lotta politica. L’odio e la violenza verbale, quando vi penetrano, si propagano nella società, intossicandola. Una società divisa, rissosa e in preda al risentimento, smarrisce il senso di comune appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza. Tutti, particolarmente chi ha più responsabilità, devono opporsi a questa deriva”. L’odio, il web, la violenza verbale. Poco mi importa se si andrà a votare presto o tardi, la questione è chiara: il problema principale per questa Europa a pezzi, miope nei confronti della Russia, prona ai peggiori desiderata statunitensi e NATO, è il cosiddetto “hate speech”, soprattutto in Rete.

    Pensate che Mattarella o la Merkel si riferissero a Beppe Grillo o a Frauke Petry? No, era un segnale generale, era l’istituzionalizzazione di una nuova stagione di repressione morbida del dissenso, cominciata con la campagna sulla post-verità e proseguita con la lotta alle “fake news” – più volte citate dalla Merkel come destabilizzanti dell’ordine costituito, anche in vista delle elezioni politiche del prossimo settembre – che ha visto il social media più diffuso al mondo, Facebook, prestarsi immediatamente al ruolo di Grande Fratello contro le bufale in Rete. Qui non parliamo di insulti, istigazione a delinquere o quant’altro, parliamo del fatto che, come ha detto chiaro e tondo la Merkel, se si mette in discussione l’Unione Europea come fanno i populisti si compie di fatto un reato di lesa maestà che va perseguito. E ancora, vi pare normale che in un Paese come l’Italia, praticamente fallito e in via di commissariamento formale per MPS, il presidente della Repubblica spenda parole per la violenza verbale della politica, sottolineando la sua diffusione in Rete? Non aveva altro di più serio e grave di cui parlare? Qui non si vuole censurare la violenza verbale ma il dissenso tout-court.


    Vi faccio un esempio: non vi pare che la questione Giulio Regeni sia stata passata in cavalleria in po’ in fretta e in sordina? Capisco il clima di festa ma dopo aver strepitato ai quattro venti che serviva verità per il giovane ricercatore italiano, quando dall’Egitto arriva la confessione del sindacalista ambulante che l’avrebbe venduto alla polizia “perché faceva troppe domande”, nessuno dice nulla? Due minuti di servizio al tg e via? Se così fosse, avremmo non il mandante ma il tramite degli esecutori materiali: perché non scomodare subito l’ambasciatore egiziano per chiedere conto del fatto che qualcuno ha ammesso di aver venduto Regeni ai servizi di sicurezza e che questi, di fatto, l’avrebbero torturato e ucciso? E’ un mitomane o dice la verità?

    Al di là che trovo poco probabile che la tua fonte ti venda alla polizia una volta saltata la copertura, visto che avrebbe ammesso di essere in combutta con una spia, tradita solo all’ultimo ma mi chiedo una cosa: non vi pare che questa versione abbia fatto sparire dalla narrativa ufficiale del caso un particolare molto importante, ovvero per chi lavorava Regeni in Egitto? Non vi pare che questa clamorosa svolta garantisca una sola cosa, ovvero la sparizione del Regno Unito dall’intera vicenda? E che dire del caso di Anis Amri, l’attentatore di Berlino fuggito per mezza Europa in treno e armato e ucciso in un conflitto a fuoco a Sesto San Giovanni, durante un controllo di polizia? Faccenda chiusa con tanto di timbro e sigillo di questore di Milano e ministro dell’Interno nel corso di due conferenze stampa il 30 dicembre scorso.

    Il primo ha dichiarato che “allo stato delle indagini non sono emersi collegamenti di Anis Amri con altri possibili complici o fiancheggiatori a Milano o nel milanese”, salvo poi scivolare in una quasi excusatio non petita, quando ha sottolineato che “so che il fatto che il camion sia partito dal Milanese e che il presunto terrorista sia tornato nel Milanese può sembrare la chiusura di un cerchio, una suggestione, ma in realtà sembra essere solo un caso… C’è stato il controllo casuale di una persona sospetta che era il terrorista e il tir partiva da Cinisello Balsamo, ma non c’è alcun collegamento fra i due posti”. Marco Minniti, invece, in visita alle località colpite dal terremoto, ha tagliato ancora più corto: “Da quando è venuto in Italia, Amri si è mosso in maniera solitaria”.


    Insomma, un pericoloso stragista jihadista ha viaggiato in treno per quattro Paesi, eludendo tutti i controlli possibili ma si è fatto ammazzare a Sesto San Giovanni da un poliziotto in prova, dopo aver sparato da un metro al collega con una calibro 22, prendendolo alla spalla e aver cercato di dissuadere gli agenti dal perseguirlo dicendo “Sono calabrese”. Se volete, credeteci pure. E’ vero, la post-verità c’è ma è dell’establishment, Stati e media asserviti: ne volete l’ultimo esempio, per capire cosa ci attenderà? Bene,


    questa è la falsa notizia diffusa da WaPo e ripresa con grande enfasi da tutta l’informazione statunitense, relativa a un attacco hacker russo contro la rete elettrica del Vermont e di seguito vedete la reazione del senatore Patrick Leahy al fatto. Ora, al netto del fatto che la rete elettrica del Vermont appare un bersaglio strategico quanto una bocciofila di Fino Mornasco, ecco qui

    il comunicato ufficiale della Burlington Electric Department, società che gestisce la rete: attacco hacker? No, un virus malware in uno dei laptop che opera sul sistema. Pensate che la stampa Usa abbia ripreso con la medesima enfasi questa smentita? No, per gli americani medi, i russi hanno hackerato e messo fuori combattimento la rete elettrica del Vermont. Prepariamoci, il tempo dell’inganno universale richiede bugie di Stato e verità silenziate a colpi di accuse di “fake news”. Sembra Matrix ma è la realtà. Buon anno
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  9. #39
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    Predefinito Re: 2017

    Discorso di fine anno: anteprima assoluta del sermone dal Kolle.

    Di JLS , il 30 dicembre 2016 14 Comment




    In quel tempo allontanatosi dalle folle, un tale salì sul colle. Guardando il Cupolone si rivolse al solito coglione:

    Cara cittadina, caro cittadino
    al termine di questo ennesimo anno dell’era repubblikana sono qui per un bilancio e un auspicio.Anche per il 2016 lo stato, la demokrazia, la repubblika, le isituzioni hanno scongiurato l’arrivo in parlamento in ordine di pericolosità: dell’uomo nero, Batman, Cetto la Qualunque. Certo poco abbiamo potuto per scongiurare l’arrivo di terremoti, alluvioni, frane, ricostruzioni, immigrazioni, disoccupazione, fallimenti, chiusure, corruzione, perchè queste fortunatamente non arrivano in parlamento ma dove capita capita, e quando meno te lo aspetti. Ciò nonostante il nostro più sincero conforto va a tutti i terremotati, alluvionati, espropriati, falliti, disoccupati, franati, corrotti e corruttori della nazione. Ma state sereni, lo stato c’è, appunto.Detto questo, grazie alla tenuta delle istituzioni repubblikane e alla riconosciuta supremazia del pluralismo nazionalpopolato, abbiamo potuto godere della vita, le opere, i miracoli di enne governi in enne anni. Sono tuttavia certo che possiamo e dobbiamo fare di più. L’auspicio più sincero e accorato è infatti per due governi all’anno, secondo le più recenti tendenze del made in. Uno autunno-inverno, l’altro primavera estate, per il rilancio dell’immagine del nostro paese nel mondo intero. Il ministro degli interni è già a lavoro con Dolce & Gabbana, Prada e i migliori stilisti del pianeta. Pagnoncelli, già designato segretario di stato permanente per gli exit pool, è a lavoro sul televoto obbligatorio per tutti, da effettuarsi nel corso di apposite dirette tv no-stop, condotte da Fazio Fabio e Conti Carlo.
    Non posso che rallegrarmi altresì del trionfo della sovranità popolana. Abbiamo infatti assistito alla fervente partecipazione popolana appunto, ai referendum indetti per l’anno 2016: sulla kostituzione più belha del monto, le concessioni petrolifere, l’acqua privata e quella gassata. Tuttavia per evitare ogni discriminazione, dobbiamo intensificare lo sforzo demokratico mettendo a disposizione del popolo soprano, vere e proprie carrellate di referendum, referendum da asporto insomma. E’ stato già incaricato il CONAPI comitato nazionale pizzaioli, massima autorità nella materia, per lo studio di un metodo veloce di partecipazione ai quorum e di spogliazione congiunta delle schede e delle scrutatrici presenti nei seggi, purchè di bella e avvenente presenza.
    Nel corso del 2017 saranno gentilmente offerti al popolo soprano, referendum per scegliere tra il Lambrusco o lo Spumante, i botti di capodanno o quelli della curva sud, il festival di Sanremo o lo Zecchino d’Oro, il terrorismo arabo o Bruno Vespa, la Bellucci o la Littizetto. Allo studio referendum per tutti i gusti e per grandi e piccini.
    Sul fronte della sicurezza internazionale, non possiamo che essere soddisfatti. Il nostro paese ha dimostrato tutto il valore e il prestigio dei suoi apparati. Essi hanno confermato infatti di sapere accogliere, digerire, espellere, riaccogliere, ridigerire centinaia di risorse d’oltre mare, persino catturandoli non prima ovviamente di aver concesso loro di allietare le festività di interi mercatini, paesi e nazioni, a bordo di veicoli commerciali ed ecologici. Studiosi, nella fattispecie di gastroenterologia internazionale, hanno manifestato grande interesse per le nostre epiche strategie di contrasto del terrorismo, e vogliono studiarne e diffonderne l’efficacia ad ogni angolo del globo, Israele compreso.
    Per quanto riguarda la sicurezza interna, tutto va bene. Cosa volete che siano 7.500 reati al giorno denunciati e almeno tre volte tanto quelli non denunciati per paura, manifesta inutilità, eccesso di burocrazia. Potevano essere molti di più i reati, care cittadine e cari cittadini, senza le forze dell’ordine più numerose ed eroiche d’Europa.







    E cosa volete che sia, se i crimini contro la proprietà privata e il patrimonio delle persone e delle famiglie, sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni. Potevano anche triplicarsi o decuplicarsi. Cosa volete che siano otto dieci anni per un processo, quando potrebbero servirne anche quindici o venti? Cosa credete care cittadine e cari cittadini. Oltre duecentomila inde fessi lavoratori del ministero di grazie e ingiustizia, dai nobili togati agli umili uscieri di palazzo, permettono e assicurano il raggiungimento di questi straordinari risultati.
    Sul fronte dell’istruzione e dell’università, pilastri fondanti della nostra demokrazia, dobbiamo consolidare gli strabilianti risultati ottenuti con la disoccupazione giovanile reale al 48%, 200 mila giovani sotto i trent’anni che lasciano ogni anno il nostro paese. Da una riforma della scuola per ogni governo, auspico una riforma permanente. In altre parole auspico veri e propri riformatori pubblici. Agli insegnanti tutti, a tutto il personale amministrativo dell’apparato dell’istruzione statale rivolgo pertanto, il mio più caloroso appello per nuovi sforzi, rinnovata dedizione e disponibilità alla cattedra volante, alla sedia traballante, all’istituto pericolante, agli studenti non frequentanti.
    Passando al fronte economico e della crescita, non possiamo che compiacerci dei formidabili risultati ottenuti col PIL, il debito pubblico, la raccolta fiscale, segni evidenti di un inversione di marcia. E’ vero dobbiamo ammetterlo, a causa della globalizzazione, dell’evasione, del liberismo e delle sue forme più sfrenate di speculazione, del terrorismo internazionale, delle tensioni geopolitiche internazionali, del lavoro nero, della concorrenza sleale, dell’instabilità dello scacchiere latino americano, della recente bronchite della Regina Elisabetta e della scomparsa di Fidel Castro e Marco Pannella, del salvataggio di AlitaGlia e MPS, il nostro paese ha perso milioni di posti di lavoro, altrettanti sono passati dalla busta paga al voucher, ma dobbiamo e possiamo fare di più. Non tralasciando i pensionati, che meritano finalmente una pensione. Il ministero dello sviluppo economico, le fiamme gialle, l’INPS, le organizzazioni no profit quali Agenzia delle entrate ed EquitaGlia, sono a lavoro da anni per combattere la crisi economica, la disoccupazione, il disagio sociale, le pensioni minime o rinviate a Fornero da destinarsi. Collaborano assiduamente per il rilancio economico e il PIL, la Caritas, Pane Quotidiano, l’Opera San Francesco, e tutte le associazioni caritatevoli e di volontariato, roma capitale compresa, alle quali rivolgo a nome di tutti i connazionati, un sentito ringraziamento.
    Voglio infine rassicurare tutti voi, care cittadine e cari cittadini, sulla tenuta del sistema sanitario e bancario nazionale tutto. Tenuta e immagine, talvolta adombrati da circostanze avverse e fortunamente isolate. Lo stato garantirà in ogni caso le cure, l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini quali la salute, il conto corrente, gli investimenti, meglio se in titoli di stato taGliani.
    Rivolgo a tutti voi care cittadine, cari cittadini, gli auguri per un sereno fine d’anno e un luminoso 2017
    Wiwa la repubblika, wiwa la nazione evviva maria.

    Anteprima mondiale del sermone dal colle per tutti i taGliani e taGliane | Rischio Calcolato

    http://www.movimentolibertario.com/



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  10. #40
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    Predefinito Re: 2017

    Arrivano le immagini, ovviamente false e pre-costituite, dell'attentatore di Istanbul.
    Peccato che i testimoni da subito parlessero di un travestimento da Babbo Natale e quindi dell'impossibilità del riconoscimento.
    Successivamente smentiti.
    Che se no il solito povero predestinato ad essere trovato ed ammazzato senza parlare, come avrebbero potuto trovarlo
    Siamo in attesa di sapere dove ha lasciato i documenti.
    Magari nascosti nella barba di Babbo Natale...
    O appoggiati a fianco della tazza nel bagno, dove nella concitazione del momento ha dovuto recarsi per un'urgenza.
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