
Originariamente Scritto da
gladiator82ct
Ho amici che si scannavano da una vita (ex berlusconiani, gente di sinistra e gente di estrema destra) che ora quando si parla di politica si ritrovano a essere sorprendentemente tutti dalla stessa parte. Sono diventati grillini.
Ho un amico in particolare che ha votato Berlusconi, Cuffaro e Lombardo e che ora grida "onestà onestà" e partecipa a tutte le stronzate organizzate dal m5s "a cena col parlamentare", banchetti per raccolta firme, comizi, ecc.
Il comunista militante diventato grillino! Il fascista idem...
Dal punto di vista sociologico mi sono dato varie spiegazioni su come sia possibile. Il m5s ha un'ideologia annacquata, si definisce movimento posteideologico, ma riesce ad andare addirittura oltre... Riesce a non prendere una posizione netta sui grandi temi divisivi. Crea confusione, non si esprime o si esprime sui singoli temi contraddicendosi continuamente. Non è un movimento postideologico è un movimento qualunquista. Si rifà all'ideologia del Fronte dell'uomo qualunque. Esprime una netta sfiducia in quello che è il pilastro della democrazia: il sistema partitico. Ma è un movimento profondamente conservatore e che di fatto vuole mantenere lo status quo. Proprio come Giannini, Grillo storpia i nomi degli avversari politici. Il m5s è antipolitica e poco più, esattamente come il fronte dell'uomo qualunque.
L'unica vera grande novità era il parlare di democrazia diretta. Usare il web per avere un rapporto costante e attivo tra politica e cittadini. Il famoso "uno vale uno", con le decisioni prese dal basso però, a oggi, è semplicemente non pervenuto.
A qualche elettore di sinistra, vedendo i suoi partiti di riferimento spostarsi sempre più al centro, si è scaldato il cuore sentendo alcuni slogan buttati lì mentre si diceva tutto e il contrario di tutto... Buttare giù i potenti, fare una rivoluzione, scardinare le lobby finanziarie, reddito minimo garantito, è tutta roba che riesce a far presa su un certo tipo di elettorato. Talmente tanta che i grillini di sinistra trovano spesso a chiudere entrambi gli occhi su posizioni distanti anni luce dall'ideologia di sinistra.
Nell'estrema destra si cerca da sempre il nuovo uomo forte, se è contrapposto al principale partito di centrosinistra, ancora meglio. Anche lì, il fatto di non venir trattati da appestati e qualche contentino lanciato dal grande capo sul sacro blog, permette loro di chiudere un occhio quando il movimento ha posizioni diametralmente opposte. Poi se in Europa si alleano con i camerati scandinavi e con Farage, possono dormire tranquilli.
Gli ex forzisti (che rappresentano una fetta non indifferente dell'elettorato grillino) rappresentano il vero capolavoro di Grillo e del qualunquismo. Per anni Grillo ha dato voce a Travaglio sul suo blog, facendo professione di sano e netto antiberlusconismo. Il parlamento pulito prima e la posizione dichiaratamente giustizialista del Movimento poi, sono l'antitesi del berlusconismo. Eppure, tantissimi ex elettori di Berlusconi votano il m5s. Com'è possibile? In funzione anti-Pd (e poco importa se Renzi sia più vicino a Berlusconi di quanto lo potrà mai essere il m5s) e in funzione antipolitica. Si sentono traditi da Silvio (ben svegliati cari) ma non riconoscendo i propri errori (l'errore di aver scelto per anni il peggio del peggio), imputano a tutta la politica le responsabilità di Silvio Berlusconi e dei suoi alleati. Accolgono la tesi del m5s che "gli altri son tutti uguali e inciuciano tra loro" e vedono come unica forza differente i grillini. E il paradosso è compiuto. Chi fino a ieri confermava Cuffaro alla regione in Sicilia o faceva vincere a Berlusconi le politiche, oggi grida onestà onestà! Passando da un partito postideologico e padronale a uno qualunquista e padronale.