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Re: Sul comunitarismo
Per me è quello meno controverso, perche' e' evidente che non si riferisca ai malati in senso fisico, bensì dal punto di vista ontologico (tutta l'opera è un attacco al moralismo della chiesa e dei preti, che sfruttano la malattia d'animo - e non - per aumentare la loro presa appunto sui deboli).
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Re: Sul comunitarismo
ma ripeto siamo off topic. Il moderatore già ce l'ha segnalato. Parliamone sul topic di Nietzsche
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Re: Sul comunitarismo
Quando a un improperio se ne aggiunge un altro, poi un altro ancora e così via, la situazione degenera: comunicate pacificamente e lo scambio di vedute sarà altrettanto sereno.
Ora ritorniamo alla discussione.
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Re: Sul comunitarismo
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Dean M.
ma spiegatemi una cosa. Com'è che io riesco ad andare d'accordo con quelli di CeC nonostante sappiano che non sono comunista e riesco ad andare d'accordo con il forum di Egomet nonostante sappiano che non sono anarchico (mi adeguo a quanto detto da Don Josef che dice che i veri anarchici devono per forza essere i discendenti di Bakunin e della contestazione)? Forse gli equivoci nascono proprio dal fatto (e qui concordo con il nostro moderatore) che si senta il bisogno di inquadrarsi in una logica? Come ho già detto io posso leggere Marx, Nietzsche e Schopenahuer e ritenerli pensatori di riferimento senza essere 'qualcosa', che qualcun'altro sente la necessità di essere e di far essere per poi individuare meglio gli individui. Be', io credo che da qui nascano i conflitti che rovinano le discussioni. Se Kavalerists dice cose interessanti, io gli dico che fa bene. Lo stesso farei con Josef. Provate ad andare al di là deg steccati che vi dividono, vedrete un mondo molto più interessante.
Perchè anche tu sei un antidogmatico, invece c'è chi nei dogmi ci sguazza e di dogmi ci campa.
Io, il rompere gli steccati l'ho fatto circa vent'anni fà, e da allora mi trovo benissimo.
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Re: Sul comunitarismo
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Kavalerists
Perchè anche tu sei un antidogmatico, invece c'è chi nei dogmi ci sguazza e di dogmi ci campa.
Io, il rompere gli steccati l'ho fatto circa vent'anni fà, e da allora mi trovo benissimo.
Per me la libertà passa attraverso l'indipendenza di spirito. La capacità critica. Se uno è marxista è per forza dogmatico. Idem se è fascista o anarchico. Ecco perché mi sento individualista, pur sapendo che sono le grandi idee a mutare il mondo. Ed ecco perche' ritengo la filosofia superiore alla politica (che da essa ne è forgiata). Individualismo che poi non è borghese, finalizzato all'interesse egoistico e al profitto, ma all'indipendenza di spirito, appunto. Per es . io credo che si può anche condividere un'idea/ideologia, senza, come dire, farne parte. Senza avere dogmi, simboli e bandiere. Io posso trovare qualcosa di interessante nel comunismo anarchico, senza per questo frequentare un movimento, crearmi un look "idoneo" o avere dei simboli. Le ideologie dovrebbero essere come i piatti al ristorante: mi servono a nutrirmi (nutrir l'anima nel nostro caso), ma non è che li adoro come fossero oggetti sacri. Servono a farmi star meglio.
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Re: Sul comunitarismo
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Originariamente Scritto da
Dean M.
Per me la libertà passa attraverso l'indipendenza di spirito. La capacità critica. Se uno è marxista è per forza dogmatico. Idem se è fascista o anarchico. Ecco perché mi sento individualista, pur sapendo che sono le grandi idee a mutare il mondo. Ed ecco perche' ritengo la filosofia superiore alla politica (che da essa ne è forgiata). Individualismo che poi non è borghese, finalizzato all'interesse egoistico e al profitto, ma all'indipendenza di spirito, appunto. Per es . io credo che si può anche condividere un'idea/ideologia, senza, come dire, farne parte. Senza avere dogmi, simboli e bandiere. Io posso trovare qualcosa di interessante nel comunismo anarchico, senza per questo frequentare un movimento, crearmi un look "idoneo" o avere dei simboli. Le ideologie dovrebbero essere come i piatti al ristorante: mi servono a nutrirmi (nutrir l'anima nel nostro caso), ma non è che li adoro come fossero oggetti sacri. Servono a farmi star meglio.
Dean, io concordo al 100% con questo tuo post:
https://forum.termometropolitico.it/...l#post15925577
Questo è anche per me l'approccio giusto alle ideologie, è esattamente quello che intendo quando dico che occorre essere liberi da dogmi, e soprattutto saper prendere dalle ideologie quello che si ritiene sia stato valido e quindi ancora possibile e positivo da attuare, senza fossilizzarsi costringendosi ad abbracciare questa o quell'altra necessariamente nella sua totalità, tipo "prendere o lasciare", ed imbalsamarla in qualcosa di immutabile, pietrificata al momento della sua nascita, come fossero le tavole della legge mosaica.
Mi definisco socialista ( anche senza il rilascio del patentino da parte di Padre Raymond, e chi se ne frega! ) perchè è l'ideologia meno rigida sotto molti aspetti, più ricca di sfaccettature anche divergenti; da Fourier per arrivare a Chavez, passando per tutti gli altri pensatori e uomini politici che ne hanno fatto la storia attraverso il tempo, hai voglia ad avere punti di riferimento ed idee.
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Re: Sul comunitarismo
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Kavalerists
Mi definisco socialista ( anche senza il rilascio del patentino da parte di Padre Raymond, e chi se ne frega! ) perchè è l'ideologia meno rigida sotto molti aspetti, più ricca di sfaccettature anche divergenti; da Fourier per arrivare a Chavez, passando per tutti gli altri pensatori e uomini politici che ne hanno fatto la storia attraverso il tempo, hai voglia ad avere punti di riferimento ed idee.
Ovviamente anche quelli non riconosciuti ufficialmente come tali da tutti coloro i quali pensano di possedere il copyright esclusivo dell'idea e finanche della parola "Socialismo".
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Re: Sul comunitarismo
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Originariamente Scritto da
Kavalerists
Ovviamente anche quelli non riconosciuti ufficialmente come tali da tutti coloro i quali pensano di possedere il copyright esclusivo dell'idea e finanche della parola "Socialismo".
Hai ragione. Credo che tutti noi, in un certo senso lo siamo (socialisti), poi ognuno lo è a modo suo. Tu forse guardi più a Péron e all'antimperialismo sudamericano, mentre io guardo più all'utopismo dannunziano. L'importante è sapere da dove si viene. E comunque, la matrice è sempre quella, il marxismo. Con le sue diramazioni, fasi, correnti, ovvio. Ma l'analisi non può prescindere da quella visione.
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Re: Sul comunitarismo
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Kavalerists
Tu che dici?
https://forum.termometropolitico.it/...l#post15925362
Certo che gente come te, NazKol, Cani Sciolti, vi fanno proprio con lo stampino...
Ciao trollazzo, è stato un vero "piacere" discutere con te, come sempre.
Cercherò di ricordarmene la prossima volta che cercherai di coinvolgermi in uno dei tuoi ricorrenti deliri compulsivi, e magari darò retta alle parole di LupoSciolto, cioè di non cacarti manco di striscio.
Adios.
La risposta è volutamente poco chiara...la FIAT la nazionalizzeresti si o no?si o no?
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Re: Sul comunitarismo
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Originariamente Scritto da
Kavalerists
Ovviamente anche quelli non riconosciuti ufficialmente come tali da tutti coloro i quali pensano di possedere il copyright esclusivo dell'idea e finanche della parola "Socialismo".
Chi mette al primo punto del suo programma la risoluzione del grave problema del meticciamento:) non è socialista.
Chi sviluppa progetti interclassisti (ovvero non prende alcuna misura contro la concentrazione della ricchezza nazionale e internazionale in poche mani...ovvero chi ritiene che la povertà di alcuni sia imputabile alla povertà di altri) non è socialista.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dean M.
Hai ragione. Credo che tutti noi, in un certo senso lo siamo (socialisti), poi ognuno lo è a modo suo. Tu forse guardi più a Péron e all'antimperialismo sudamericano, mentre io guardo più all'utopismo dannunziano. L'importante è sapere da dove si viene. E comunque, la matrice è sempre quella, il marxismo. Con le sue diramazioni, fasi, correnti, ovvio. Ma l'analisi non può prescindere da quella visione.
Il socialismo non è una prostituta a disposizione di chiunque desideri appropriarsene. Quindi, ripeto:
Chi mette al primo punto del suo programma la risoluzione del grave problema del meticciamento:) non è socialista.
Chi sviluppa progetti interclassisti (ovvero non prende alcuna misura contro la concentrazione della ricchezza nazionale e internazionale in poche mani...ovvero chi ritiene che la povertà di alcuni sia imputabile alla povertà di altri) non è socialista.