devo confessare che scrivendo, devo sempre aggiustare, mi viene naturale scrivere qual'è. Ora so che è sbagliato, ma la norma, il precetto grammaticale è venuto dopo. Quando da tua madre che ti faceva i temi per la scuola, impari così ( ma non parlerei di imparare ma di imprinting, di riflesso istintivo, intrinsecamente giusto*), è dura.
C'è chi vede dei paralleli tra l'apostrofo** giusto, la madre, l'appartenenza e il partito che quasi militarescamente ti mima cosa fare, cosa votare in situazioni capitali, quasi militari? e il qual'è, il sì e il no che dobbiamo*** votare?
E c'è che vede dei paralleli di queste situazioni marziali diciamo da referendum con le necessità/richiami materni/atavici?
*come gli ordini di scuderia per chi votare: guai a scombussolarli
**non sono strofe, eh, gli apostrofi
***per forza di cose, se vogliamo sopravvivere (c'è chi spericolatamente dice: "crescere)




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