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  1. #51
    esterno alla massa
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    Predefinito Rif: Ormai i padani le provano tutte

    non mi convince molto il rapporto CNUM che si trova in rete.
    Ad es. ho spulciato il settore AGRICOLTURA e non c'è neanche UNA voce dedicata al RdS !
    La cosa lascia increduli dato che nel 1855 il Regno Due Sicilie aveva il primato mondiale nell'esportazione di olio di oliva e agrumi eppure non figura una sola menzione del RdS riguardo a olio e agrumi !
    Come è possibile che riguardo a questi due prodotti figurano tanti Stati e non invece il maggiore produttore al mondo cioè il RdS ????
    .
    Nel settore industria estrattiva e mettallurgia è risaputo che la Sicilia aveva il primato mondiale dell'estrazione dello zolfo e del sale ed era il piu importante esportatore di queste materiali in un'epoca in cui lo zolfo era fondamentale per il ciclo di qualsiasi settore industriale e il sale era fondamentale per l'industria conserviera: eppure NON SI TROVA traccia della Sicilia nel settore zolfo e sale !!!!
    Come è possibile ?

    E poi l'industria alimentare con la produzione di pasta ?
    E' credibile che non vi sia una sola menzione per l'industria alimentare duosiciliana che veniva esportata in tutto il mondo ?

    Strano molto strano

  2. #52
    esterno alla massa
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    Predefinito Rif: Ormai i padani le provano tutte

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    non mi convince molto il rapporto CNUM che si trova in rete.
    Ad es. ho spulciato il settore AGRICOLTURA e non c'è neanche UNA voce dedicata al RdS !
    La cosa lascia increduli dato che nel 1855 il Regno Due Sicilie aveva il primato mondiale nell'esportazione di olio di oliva e agrumi eppure non figura una sola menzione del RdS riguardo a olio e agrumi !
    Come è possibile che riguardo a questi due prodotti figurano tanti Stati e non invece il maggiore produttore al mondo cioè il RdS ????
    .
    Nel settore industria estrattiva e mettallurgia è risaputo che la Sicilia aveva il primato mondiale dell'estrazione dello zolfo e del sale ed era il piu importante esportatore di queste materiali in un'epoca in cui lo zolfo era fondamentale per il ciclo di qualsiasi settore industriale e il sale era fondamentale per l'industria conserviera: eppure NON SI TROVA traccia della Sicilia nel settore zolfo e sale !!!!
    Come è possibile ?

    E poi l'industria alimentare con la produzione di pasta ?
    E' credibile che non vi sia una sola menzione per l'industria alimentare duosiciliana che veniva esportata in tutto il mondo ?

    Strano molto strano
    per chiarire l'enorme importanza dell'industria estrattiva dello zolfo si legga il pezzo scritto sotto .
    Per cui si rimane increduli che nessuna menzione al Regno delle Due Sicilie su tale importante settore per l'economia mondiale dell'epoca (ora lo zolfo ha perso la sua importanza strrategica ma all'epoca era come il petrolio oggi) ci sia sul sito CNUM proposto da K21 . Come spiegare questa sbalorditiva assenza nel settroe estrattivo ????

    Il Sud disponeva dell'importantissima produzione dello zolfo siciliano, che nella prima metà dell'Ottocento copriva il 90% della produzione mondiale e da sola assorbiva il 33% degli addetti di tutta l'industria estrattiva italiana, già nel 1836 si contavano 134 zolfare attive; aveva un peso economico notevolissimo e ancora negli anni immediatamente post-unitari i 2/3 delle esportazioni chimiche vengono dal Sud; non si dimentichi che la chimica industriale dell’800 è
    quasi del tutto basata sullo zolfo, specialmente l'industria degli esplodenti per le armi; è pertanto chiaro l’enorme valore strategico di tale produzione ed il conseguente atteggiamento dell’Inghilterra nella questione “degli zolfi siciliani”. A Napoli e dintorni sorsero fabbriche di amido, di cloruro di calce, di acido nitrico, di acido muriatico, di acido solforico ed infine di colori chimici; le risorse del sottosuolo (zolfo, ferro, bitume, marmo, pozzolana, carbone) erano sapientemente sfruttate a livello industriale. Erano presenti anche fabbriche per candele e fiammiferi, le prime avevano una composizione chimica all’avanguardia che permetteva di fornire una luce vivida, non tremolante, senza spandimento di fumo, per questi motivi andarono ad illuminare anche il teatro lirico S.Carlo.
    362 Annotazione di V. Demarco, Il crollo del Regno delle Due Sicilie, (Napoli 1960) che parla di 2.000 operai nelle
    nove cartiere del Liri. Sul carattere avanzato delle cartiere meridionali v. Barbagallo C., Le origini della grande
    industria contemporanea (Firenze 1951), p. 436 (a p. 422 si nota il carattere arretrato delle cartiere lombarde),
    Luzzatto G., L’economia italiana dal 1861 al 1894 (Torino 1968).
    363 Gennaro de Crescenzo, Le industrie del regno di Napoli, Grimaldi, 2002

  3. #53
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    Predefinito Rif: Ormai i padani le provano tutte

    Citazione Originariamente Scritto da k21 Visualizza Messaggio
    continuo a non capire perché qualcuno si dovrebbe comprare della terra, quando ha a disposizione terra gratis, soprattutto nel paese di "accà nisciun'è fess"
    E invece so stati proprio fessi perchè i contadini che non avevano terra hanno creduto alle promesse del furbacchione Garibaldi. Come si dice "cornuti e mazziati".

    Chi ostenta la parte del fesso, è quello più furbo di tutti quanti, il vero furbo è quello che te l'ha mette nel culo senza farsene accorgere


    qui penso proprio che ti sbagli: da circa un secolo uno dopo l'altro gli stati hanno perso la sovranità monetaria (esclusa la Cina).
    Però, quando c'era la sovranità monetaria (cioè la banca centrale era controllata dallo stato) c'erano 2 vie: o corso forzoso oppure parità con l'oro.
    Nel secondo caso la moneta era praticamente oro, quindi per finanziarsi lo stato doveva tassare.
    Nel primo caso non c'era un cambio fisso con l'oro, e quindi lo stato poteva, per finanziarsi, stampare moneta. Quindi non aveva bisogno di tassare, anche se poi magari tassava lo stesso.
    Quindi: oro -> tasse alte, corso forzoso -> tasse basse
    Ma non esiste un sistema basato sulla banca centrale, escludendo il brevissimo periodo della Banca Nazionale Sarda e della Banca Nazionale Toscana, dobbiamo aspettare il 1926.

    Poi se vogliamo essere pignoli vigeva il bimetallismo alla francese e la regola del Peel Act cioè l'emissione fiduciara è pari al triplo della riserva.

    Invece nel Regno delle due Sicilie vengono emesse delle fedi di credito, sarebbero dei titoli rappresentativi di depositi nominativi, quindi dei veri e propri attestati di deposito

    Corso forzoso -->> tasse basse ....e sti cazzi! repapelle:

    Vuoi sapere come si chiama il decreto del 1866?
    Regio decreto della somma milioncini parapinparapà che la Banca Nazionale darà a mutuo al tesoro.
    Vai con la stampanteeee!!!! Abbiamo bisogno di soldi, tanto c'è il corso forzoso e non si pagano le tasseeee, ce li regalano, yahooooo


    la crescita della popolazione non significa nulla, all'epoca anche gli altri stati europei crescevano.
    Stesso discorso per le città (anche se mi sembra che le Due Sicilie avessero una sola grande città, cioè Napoli).
    Ma poi: Dehli fa 13 milioni di persone, è più ricca di Berna ?
    Ma quando leggi capisci quello che scrivo? Napoli è la terza città d'Europa, è la tappa finale del gran tour, Palermo ha una popolazione quanto Roma e Milano, Messina più o meno quanto Firenze e Bologna.

    .....poi sicuramente la risposta è: il sud si è arricchito sulle spalle del Nord e non hanno fatto più figli. repapelle:


    paradossalmente, più una società è patriarcale, meno persone hanno la casa di proprietà
    Mi spiego: se mediamente in una casa vivono 20 persone, ha la casa di proprietà solo una persona su 20 (i capofamiglia).
    Ma che vuol dire casa di proprietà ancora non l'ho capito, se la compravano accendendo un mutuo? ...ah già pagavano l'affitto! Non hai mai visto dei piccoli casolari di montagna? Secondo te chi li ha fatti?
    Ultima modifica di x_alfo_x; 26-07-10 alle 17:18

  4. #54
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    Predefinito Rif: Ormai i padani le provano tutte

    Citazione Originariamente Scritto da x_alfo_x Visualizza Messaggio

    Ma non esiste un sistema basato sulla banca centrale, escludendo il brevissimo periodo della Banca Nazionale Sarda e della Banca Nazionale Toscana, dobbiamo aspettare il 1926.

    Poi se vogliamo essere pignoli vigeva il bimetallismo alla francese e la regola del Peel Act cioè l'emissione fiduciara è pari al triplo della riserva.

    Invece nel Regno delle due Sicilie vengono emesse delle fedi di credito, sarebbero dei titoli rappresentativi di depositi nominativi, quindi dei veri e propri attestati di deposito

    Corso forzoso -->> tasse basse ....e sti cazzi! repapelle:

    Vuoi sapere come si chiama il decreto del 1866?
    Regio decreto della somma milioncini parapinparapà che la Banca Nazionale darà a mutuo al tesoro.
    Vai con la stampanteeee!!!! Abbiamo bisogno di soldi, tanto c'è il corso forzoso e non si pagano le tasseeee, ce li regalano, yahooooo
    ok, aggie sbagliat', aggie scritt' 'na strunzata, ch'aggia fà ?
    Il fatto è che io non vivo nel 1862 come te, io vivo nel 2010, così non sapevo che il Piemonte/Italia aveva già perso la sua sovranità monetaria.
    Però quello che ho scritto non è del tutto errato: cioè se c'è sovranità monetaria, si ha davvero "corso forzoso implica tasse basse".
    L'unico errore è aver pensato che il Piemonte avesse la sovranità monetaria.
    Questa cosa, comunque, mitiga un pochino le responsabilità dei Savoia: significa che a governare veramente in Piemonte non erano loro.


    Citazione Originariamente Scritto da x_alfo_x Visualizza Messaggio
    Ma che vuol dire casa di proprietà ancora non l'ho capito, se la compravano accendendo un mutuo? ...ah già pagavano l'affitto! Non hai mai visto dei piccoli casolari di montagna? Secondo te chi li ha fatti?
    casa di proprietà vuol dire che se te vai e qualcuno vuole abitare in casa tua, ti deve dare dei soldi.

 

 
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