Scrive Zagrebelski che nemmeno nel 1946 il Paese era cosi diviso come lo è oggi tra i favorevoli e contrari alla riforma.
Anche se nel 46 non c' ero, non faccio fatica a crederlo. Credo però che un buon 80% dei contrari lo sia perché non sopporta Renzi (ma il professore non è tra questi); non perché non condivida il merito della riforma.
L' ostilità a Renzi nasce perché il suo è un governo che non si limita a galleggiare, a rimandare, a sfiancarsi in lunghe trattative con gli alleati, le opposizioni, le parti sociali, i vescovoni d' Oltretevere ecc. per poi non concludere nulla, ma FA.
E facendo intacca interessi, posizioni di potere, privilegi consolidati negli anni.
Ecco perché Renzi è antipatico a molti, perché decide senza guardare in faccia a nessuno.




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