Mia moglie è di quelle zone, metà veneziana e metà padovana, e con lei sono più di 30 anni che due tre volte l'anno andiamo a Abano Terme per periodi di relax,io, e per cure termali, mia moglie. Ci troviamo sempre molto bene, gli alberghi sono tenuti benissimo, le camere sono sempre belle, si mangia alla grande e, quello che conta, la spesa non è mai eccessiva.
Ora, molto a malincuore, ho detto a mia moglie che io non andrò mai più ad Abano Terme: non porterò mai più un mio euro a quegli abitanti così egoisti.
Già avevano eletto, alle ultime amministrative, un sindaco di una lista di destra, e io avevo già arricciato il naso. Poi dopo poche settimane quel sindaco è stato arrestato per corruzione, concussione e non so che altri. Ora salta fuori la storia degli emigranti che dovrebbero essere sistemati preso una caserma NATO chiusa da dieci anni che sta a qualche chilometro da Abano città. Si tratta di 200 migranti e Abano conta 20mila abitanti. La caserma mi sembra stia a 4 chilometri dal centro della città, si tratta di migranti di passaggio e di gente che difficilmente potrebbe entrare in Abano.
E che fanno ad Abano i cittadini e le autorità? Scioperi, manifestazioni e minaccia di barricate. Interrogata la gente del luogo si sente, anche stamane in televisione: devono stare a casa loro oppure se li porti in casa sua il prefetto.
Sono esseri umani, questa gente che migra, non bestie feroci, e nemmeno lebbrosi, perché gli abitanti di Abano devono comportarsi in questo modo?
Mi moglie può obiettare quello che vuole: io i miei euro a Abano non ce li porto più. Si grattino, loro e il loro razzismo egoista




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