mia nonna paterna non votò mai. Sosteneva che ci vuole essere degli zucconi per sostenere che gli eletti, di qualsiasi specie non fanno per loro stessi. Mi è rimasta un po' di quella diffidenza, certo prima che fosse aggravata dai fatti di questi ultimi anni, prima che della differenza anche teorica si perdesse traccia.
Comunque, mia nonna, quando i ferventi gli portava i fac-simile a casa sua, non li toccava. E li lasciava dov'erano, così se tornavano li vedevano. La cosa era leggibile a doppio senso, in ogni caso in un senso che non le dispiaceva, che non andava contro ciò che potevano pensare di lei. Aveva capito la legge sovrana prima che fosse emanata? https://forum.termometropolitico.it/...l#post15910310
Io poi ho detto a qualcuno vicino a me che non avrò mai amici, con lo stesso tono sconsolato di chi non avrà un risultato sperato come questi pazzi che il 4 dicembre si aspettano la vittoria del sì' o del no. Ma questa persona ha detto, ha affermato perentoriamente che io non avrò mia amici. La qual cosa cambia rispetto a quando, a come gliel'ho detto io, anche tenendo presente i rapporti che ho con quella persona, il suo parlarne diffondere ad altri il mio messaggio e che quella persona non ha capito che l'unico amico era lui/lei.
Per dire, spesso le mete non si realizzano e le vediamo. Non si tratta di parlare con la nonna che non c'è più, nè di prevedere, come lei avrebbe fatto.