



E chi ha parlato di nulla che genera. Dire che ogni cosa ha bisogno di essere generata, oltre ad essere arbitraria, conduce, a meno di non postulare un cicllo di generazioni o un tempo generale (a genera b che genera c che genera a) a un assurdo, visto che si finirebbe ad avere qualcosa di generato dal nulla. Si deve quindi assumere che l'essere generato non sia necessario all'esistere.


Sì, ma a noi i fenomeni e le cose appaiono (nella linea spazio tempo) in successione (per es un oggetto che passa dal punto a al punto b), quindi è psicologicamente inconcepibile rigettare il ciclo generativo sia perchè come ho sopradetto i fenomeni e le cose si susseguono e sia perchè (a meno che mi si dia una definizione di nulla) dal nulla non nasce nulla.


Il fatto che noiordinuiamo gli istanti in successione non significa per forza che l'istante uno debba essere generato dall'istante due. Potremmo benissimo considerarli come "monadi" indipendenti, che sono e basta. Sono un po'riluttante a dire che gli istanti "appaiano", essendo propenso a dire che l'apparire di un istante (di un istante soggettivo) sia coincidente col suo stesso essere. Quello è l'essere che conosciamo, e l'unico, credo, che possiamo veramente concepire.


Ovviamente non c'è ragione logica per credere che all'istante uno segua l'istantante due o viceversa, ma il problema è che noi non siamo in grado di considerare "monadi" gli istanti giacchè non ci è data la possibilità di frammentare la successione delle cose/eventi. E' cioè come vedere una pellicola di un film proiettato....
Ultima modifica di silence; 09-08-10 alle 14:40