Il Senato, preda di abbandoni dal suo stesso nòvero, si è messo in forse senza legittimità ma usando la medesima illegittimità che avrebbe dovuto evitare il forse. Chi fermerà i cadenti dalla caduta se il fermo si attua facendo cadere i fuggiaschi? Il materasso del referendum dona l'illusione che si possa rimediare all'autolesionismo assumendone la logica, ma è ovvio: dire che durare sia giusto per fermare l'ingiusto abbandono genera una durata diversa, cioè non di un vero, intero senato, ma in parte di illusi convinti di star menando duro con morbidi cuscini.
D'altronde dalla Corte di Strasburgo si voleva imporre ai senatori italiani di legiferare su niente e dal parlamento europeo e dalle alte cariche annesse si pretendeva obbedienza da caserma finanche sul formaggio. I sindaci italiani sono stati però dai giudici italiani esentati dall'obbligo di burocratizzare gli amplessi omosessuali, i formaggi si fanno ancora pure in Italia... ed il Senato in Italia è in forse! A chi grideranno i prepotenti ai danni dell'Italia, su chi prevederanno reazioni e giustizia i senatori italiani?
Certo, altrove in Europa sbagliarono da prima su questi argomenti, ed ora i complici italiani si sono annullati l'impresa... ma una impresa da non iniziare neppure.




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