Nell' una e l' altra sponda dell' Atlantico, crescono quelli convinti di bastarsi da soli: gli isolazionisti. Sono uomini e partiti politici, popoli, nazioni intere.
Trump è uno di quelli, vuole chiudere le frontiere, cacciare gli immigrati, rescindere i trattati commerciali internazionali, uscire dal Wto e dal Nafta. Ma lui è a capo della superpotenza mondiale quindi se lo può permettere perché il tenore di vita dei suoi connazionali non ne risentira più di tanto.
Chi fa un po ridere sono invece gli isolazionisti europei, quelli che vogliono lasciare l' euro, quelli che dicono di non aver bisogno degli immigrati, quelli che vogliono uscire dalla UE o dallo Stato in cui vivono per formarne uno più piccolo al suo interno, quelli che dicono "non ci alleiamo con nessuno", ecc. ecc. Tutti convinti di bastarsi da soli, di non aver bisogno dell' aiuto di altri per prosperare o ottenere i loro obiettivi politici.
Non facendo parte di una grande potenza, ma degli stati e staterelli d' Europa, se riuscissero nei loro intenti porterebbero alla rovina i loro Paesi. Perché l' isolazionismo porta al nazionalismo e dopo essere usciti dalla UE, il loro comune nemico, i nazionalisti europei andrebbero in cerca di nuovi avversari. E chi se non i nazionalisti del paese confinante? Tutte situazioni che abbiamo già vissuto nel secolo scorso e che hanno portato solo lutti e distruzione.




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