il moderato deciderà per il sì, altro che indecisi. Il sì ce la farebbe anche senza di lui, che è il fidelizzato.
Il moderato dice che sceglie, in realtà la sua è necessità.
Ha da dire, lui, sul suo libro preferito, in realtà si riferisce al suo momento contingente, altro che libro. Tirare i remi in barca dopo aver tanto sperato diventa così la morale sconvolgente e a sorpresa di uno dei libri più belli che ha letto, il Candido. Assolutizza in pubblico queste sue predilezioni e non ci fa vedere i momenti di relativizzazione, di sgonfiamento. Ce li nasconde. La sua necessità del momento diventa bagno pubblico, penale: ciò che devono sapere sperimentare e godere senza sapere che è momento, bisogno, passaggio assaggio.
Scamiare la saggezza per mediocrità, accettare la realtà per mediocre al posto di sè stesso, tutta colpa di ciò che accetta e della realtà. Lui non patteggia: si adatta.
Ha mai rimpianto? no, non c'ha mai ripianto.




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