questo 3D (che è solo teorico, neppure teologico che sarebbe una mezza consolazione) è inadatto al momento che viviamo, il momento che sappiamo e in cui siamo chiamati alla prova più ardua.
Esisterebbe una politica senza l'illusione/giustificazione/autoassoluzione di pensare a tutti?
Qual è il proverbio che si adatta meglio alla politica odierna e non alla politica come dovrebbe essere?
Sia inventati sia sentiti in giro. Dei primi, inventati, avevo pensato a: non dire chi sei e non sospetterò cosa fai (detto fatto cotto mangiato inventato da me pensando a tutti, che si schermiscono: per esso vale la proprietà transitiva, per quanto sia più pericoloso e quindi più da evitare al contrario: non dire cosa fai e non sospetterò chi sei).
Dei secondi, non può secondo me mancare l'immortale (purtroppo: seguendo la sindrome di Furore, romanzo e film attuale nonostante ciò che ci augureremmo, che fosse superato dai fatti): chi divide ha la parte migliore. Chi sparte ave la meglio parte | proverbiarianesi.com
E quindi dai parti, partizioni, partiti divisioni ideologiche polemiche opinioniche o pratiche e "bene pubblico".
Avete il vostro modo di dire succinto che si adatti alla politica attuale, mi raccomando, non ideale?