Giudici amati dalla P3
Al vaglio le attenzioni della 'loggia' su alcune procure. Aperto un procedimento disciplinare contro Gargani

Non soltanto il caso Marra: c’è anche che la P3 si interessò ad altre due nomine ai vertici di uffici giudiziari perché, almeno in un caso, si dice nelle intercettazioni, si tratta di un giudice “amico”. C’è che un magistrato è finito sotto inchiesta disciplinare perché avrebbe cercato di ottenere informazioni riservate sulle indagini romane. Infine: c’è il presidente della Corte d’Appello di Salerno, Umberto Marconi, che chiede di essere ascoltato dai colleghi sperando di chiarire la propria posizione.

La magistratura ancora indaga sulla magistratura. Dal mare di intercettazioni depositate emerge che almeno in altri due casi la “loggia” avrebbe seguito la scelta dei responsabili di due procure: Isernia e Nocera Inferiore. Alla fine le persone designate dal Csm sono le stesse sponsorizzate dalla P3, difficile, però, dire quanto abbia effettivamente pesato l’intervento di Pasquale Lombardi, un tipo che, come lo rimproveravano i suoi soci Martino e Carboni, al telefono parlava troppo. Una fortuna per gli investigatori.

Scrivono i magistrati negli atti: “Da una conversazione del 21 ottobre 2009 fra Lombardi e Celestina Tinelli, componente del Csm, emerge l’interesse per la nomina dei capi di alcuni Uffici giudiziari: le Procure della Repubblica di Isernia e Nocera Inferiore, e la Corte d’Appello di Milano”.

Lombardi tratta il membro del Csm quasi come un dipendente: “Prendi un po’ st’appuntino per Isernia … questo Albano… Ti ricordi?”. Tinelli lo tranquillizza: “Me lo ricordo sì sì!”. Ma Lombardo la incalza: “Si potrebbe fare?”. Tinelli pare possibilista: “Uhh non so dirtelo così su due piedi non ci riesco mi pare di sì”. Lombardo non si accontenta: “Mettici un po’ d’attenzione .. e poi ci sta Nocera ci sta quel Gianfranco Izzo”. Tinelli: “Eh lo so”. Lombardo: “Ce la fa?”. Tinelli è cauta: “Ehh non… no! non ti garantisco niente”.

Alla nomina del Procuratore di Isernia, Lombardi dedica altre telefonate: il 2 febbraio 2010 parlando con la dottoressa Di Santo, segretaria di Cosimo Ferri, ecco che il presunto membro della P3 ritorna sulla questione: “Chissà se hanno fatto pure il pubblico ministero di Isernia?”. Di Santo: “Aspe’ chi ti interessava? Me l’avevi detto”. Lombardi: “Paolo Albano che sta a Caserta è pure un amico!” Dopo due ore Di Santo comunica la buona notizia: “Ho chiesto proprio a Cosimo di Albano … m’ha detto che non ci dovrebbero essere problemi“.

Paolo Albano, contattato dal Fatto Quotidiano, la racconta così: “Ho avuto la sfortuna di aver partecipato a un convegno in Sardegna organizzato da questa gente. Era un incontro ad alto livello, c’erano i responsabili delle più importanti procure d’Italia. La mia conoscenza con Lombardi si limita a questo. Non ho mai più incontrato quella gente, sfido chiunque a dimostrare il contrario. Fa amarezza dopo 38 anni di lavoro in prima linea vedere il proprio nome associato a una storia così”. Ma Lombardi la chiama “amico”? “Credo volesse guadagnarsi dei meriti ai miei occhi, ma io quel posto l’avrei ottenuto comunque, ho ottenuto 17 voti contro i 7 del mio concorrente”.

Una raccomandazione all’insaputa dell’interessato? Possibile. Albano non è indagato, né destinatario di provvedimenti disciplinari. Una cosa è certa, alla fine Albano vince a Isernia e Izzo a Nocera. Ma c’è un altro dato importante: Isernia può sembrare un ufficio non di prima linea, ma non è così. Non adesso: negli uffici della Procura c’è almeno un fascicolo che riguarda la cricca, quello aperto sui lavori dell’Auditorium, una delle opere previste per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Non solo: in Molise – regione lontana dai riflettori dell’opinione pubblica nazionale e purtroppo privilegiata da chi vuole fare affari facili – agì come “soggetto attuatore” per la ricostruzione dopo il terremoto proprio Claudio Rinaldi, uno dei protagonisti della Cricca. Lo ricorda il consigliere regionale Michele Petraroia (Pd) in numerose interrogazioni. Anche su questo si indaga.
Così la Procura di Nocera Inferiore svolge importanti inchieste sulla camorra.

Ma intanto la magistratura cerca di togliersi le ombre che le sono piovute addosso. Dopo l’inchiesta disciplinare a carico di Alfonso Marra, ieri il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Angelo Gargani dal 1 dicembre 2008 messo fuori ruolo e applicato al ministero della Giustizia con l’incarico di capo del servizio di controllo interno. A Gargani il pg contesta principalmente l’ipotesi di interferenza nelle indagini. Il magistrato infatti avrebbe chiesto al sostituto procuratore di Roma Rodolfo Sabelli, titolare assieme al procuratore aggiunto Gianfranco Capaldo del fascicolo sulla P3 e sugli appalti per l’eolico in Sardegna, informazioni relative all’inchiesta. Non solo, dalle intercettazioni sono emersi altri elementi molto scomodi per Gargani che avrebbe aiutato i membri della presunta loggia ad “avvicinare” il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato che aveva indagato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, nell’inchiesta sullo smog nel capoluogo Lombardo.

Dopo la divulgazione della notizia dell’iscrizione di Formigoni le telefonate tra Lombardi e Gargani si ripetono: “Stammi a sentire – dice Lombardi – tu dovresti avere per regola il numero di Nicola Cerrato a Milano. Allora vedi un poco se giovedì o massimo venerdì posso arrivare a Milano e mi fai fissare un appuntamento dove lui sta…in Tribunale o dove si trova. E fammelo sapere quasi subito, va buono?”. Gargani: “Va bene”. Alla fine l’appuntamento viene fissato. Gargani chiama Lombardo e, annotano i carabinieri, “gli dice che tale Nicola, verosimilmente il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, lo aspetta nel suo ufficio, al quarto piano dell’edificio, l’indomani alle 13 e nel contempo gli fornisce la sua utenza telefonica”. Cerrato, però, non accetta l’invito a pranzo di Lombardo: “Ha detto che è perplesso – dice Gargani – perchè già…se si può evitare…”.

Da Il Fatto Quotidiano del 23 luglio 2010

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