Dunque, ricapitolando.
Alfano e Renzi, per i quali l'Italicum e la riforma costituzionale erano le uniche garanzie per avere una stabilità e l'ultima occasione per cambiare le regole, ora vorrebbero andare subito alle elezioni, "con una legge elettorale qualsiasi, da approvare in pochi giorni".
I 5 stelle, che scansavano l'Italicum come Dracula l'aglio chiamandolo il "Pregiudicatellum", ora vorrebbero andare alle elezioni "con la legge che c'è ora, cioè l'Italicum".
Il Pregiudicato vero, che non l'ha votato e che proprio dalla sua elezione in poi ha smesso di votare la riforma scritta e votata fin lì insieme a Renzi, ora dice di "fidarsi solo del garante Mattarella, che vigilerà su questa fase delicata".
La minoranza Pd (Bersani, D'Alema, Speranza... D'Escobar, ecc..), che lo impalerebbe sul posto per aver tradito il Pd, chiede a Renzi "di restare segretario del Pd".

E poi dicono che "il voto è stato chiaro".