Re: non si uccide solo in nome di Allah
Citazione:
Originariamente Scritto da
Menelik
Ipocrisia, disonestà e malafede è considerare un bambino ancora nella pancia di quella che dovrebbe essere la sua mamma, chiamarlo "grumo di cellule" per narcotizzarsi la coscienza e poterlo uccidere meglio.
Quella la considero disonestà, non tentare di salvare chi non può difendersi.
Un feto umano, come quello di qualsiasi altro mammifero, è un grumo di cellule.
Lo stesso la tua persona o la mia.
Se questo non coincide con le tue convinzioni teologiche, morali o inerenti temi quali giustizia, equità o bene e male sarà meglio che modifichi tali convinzioni poiché la natura non contempla religioni, non contempla morale e non contempla convenzioni quali bene e male o giusto e sbagliato.
Il massimo che possiamo fare noi miseri umani in base alla natura è cercare di limitare il male che possiamo arrecare a noi stessi ed a chi ci circonda.
Ora, se tu vuoi costringere un individuo affetto da gravissime malformazioni o da patologie croniche dolorosissime accetta anche la responsabilità di condividere i suoi disagi.
Sei disposto a provare sofferenze analoghe alle sue?
Sei disposto a provvedere quotidianamente ai suoi bisogni?
Sei disposto a dedicare il resto della tua vita ad assistere un soggetto cronicamente sofferente?
No, non lo sei, deve pensarci qualcun altro.
A te è riservata solo la soddisfazione di aver salvato una vita in omaggio al tuo credo ed alla tua morale.
Tutto il resto non ti riguarda.
Re: non si uccide solo in nome di Allah
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Un feto umano, come quello di qualsiasi altro mammifero, è un grumo di cellule.
Lo stesso la tua persona o la mia.
Se questo non coincide con le tue convinzioni teologiche, morali o inerenti temi quali giustizia, equità o bene e male sarà meglio che modifichi tali convinzioni poiché la natura non contempla religioni, non contempla morale e non contempla convenzioni quali bene e male o giusto e sbagliato.
Il massimo che possiamo fare noi miseri umani in base alla natura è cercare di limitare il male che possiamo arrecare a noi stessi ed a chi ci circonda.
Ora, se tu vuoi costringere un individuo affetto da gravissime malformazioni o da patologie croniche dolorosissime accetta anche la responsabilità di condividere i suoi disagi.
Sei disposto a provare sofferenze analoghe alle sue?
Sei disposto a provvedere quotidianamente ai suoi bisogni?
Sei disposto a dedicare il resto della tua vita ad assistere un soggetto cronicamente sofferente?
No, non lo sei, deve pensarci qualcun altro.
A te è riservata solo la soddisfazione di aver salvato una vita in omaggio al tuo credo ed alla tua morale.
Tutto il resto non ti riguarda.
No, non è un grumo di cellule.
La tua affermazione è del tutto antiscientifica, dal punto di vista biologico e biochimico prima ancora da quello morale e, in ultima analisi, religioso.
Un salame è assimilabile ad un grumo di cellule particolari e molecole di lipidi, ma prima di essere un salame, quando era un mammifero chiamato maiale, non era un grumo di cellule, nel modo più assoluto.
La natura non contempla la morale....la natura ha le sue regole, e sono ferree.
Le leggi morali ricalcano le leggi della natura, rendendocela un po' meno matrigna.
Per la natura se ti gonfi di droga sei condannato all'estinzione.
La legge umana può dirti: io te la rendo libera e disponibile a tuo piacere.
Poi la gente fa una finaccia, un pessimo esordio nella vita, e alla fine crepa, cioè la natura, che la legge ha tentato di allontanare, si prende il sopravvento, inequivocabilmente. E ti estingue.
La legge umana ricalca la natura e cerca di rendertela meno "crudele", dicendoti di non prendere la droga.
Hai mai visto i filmati di come reagiscono i bambini allo stato fetale quando percepiscono il pericolo rappresentato dagli strumenti delle pratiche abortive?
Si muovono, cercano di allontanarsi dall'oggetto invasivo che li farà a pezzetti.
Per me, e milioni di persone, quella è la risposta di un bambino della specie umana, non un grumo disorganizzato di cellule come un cotechino.
In quanto al resto, con tutto il rispetto, lascia stare.
Mio padre è morto dopo un anno di paralisi per ischemia, nel 2001.
Mia madre è morta dopo 3 anni di paralisi per tromboflebite, nel 2008.
Mia suocera sta morendo dopo che lunedì scorso è caduta dalle scale buie alle 4 del mattino. Attualmente è in ospedale per commozione cerebrale ed ha un grumo di sangue dentro la scatola cranica, che ha una piccola frattura d'impatto.
Con tutto il rispetto, lascia stare.
Che ognuno si prenda la sua croce, con coraggio, e la porti in cima a questo calvario.
Re: non si uccide solo in nome di Allah
Citazione:
Originariamente Scritto da
Menelik
No, non è un grumo di cellule.
La tua affermazione è del tutto antiscientifica, dal punto di vista biologico e biochimico prima ancora da quello morale e, in ultima analisi, religioso.
Un salame è assimilabile ad un grumo di cellule particolari e molecole di lipidi, ma prima di essere un salame, quando era un mammifero chiamato maiale, non era un grumo di cellule, nel modo più assoluto.
La natura non contempla la morale....la natura ha le sue regole, e sono ferree.
Le leggi morali ricalcano le leggi della natura, rendendocela un po' meno matrigna.
Per la natura se ti gonfi di droga sei condannato all'estinzione.
La legge umana può dirti: io te la rendo libera e disponibile a tuo piacere.
Poi la gente fa una finaccia, un pessimo esordio nella vita, e alla fine crepa, cioè la natura, che la legge ha tentato di allontanare, si prende il sopravvento, inequivocabilmente. E ti estingue.
La legge umana ricalca la natura e cerca di rendertela meno "crudele", dicendoti di non prendere la droga.
Hai mai visto i filmati di come reagiscono i bambini allo stato fetale quando percepiscono il pericolo rappresentato dagli strumenti delle pratiche abortive?
Si muovono, cercano di allontanarsi dall'oggetto invasivo che li farà a pezzetti.
Per me, e milioni di persone, quella è la risposta di un bambino della specie umana, non un grumo disorganizzato di cellule come un cotechino.
In quanto al resto, con tutto il rispetto, lascia stare.
Mio padre è morto dopo un anno di paralisi per ischemia, nel 2001.
Mia madre è morta dopo 3 anni di paralisi per tromboflebite, nel 2008.
Mia suocera sta morendo dopo che lunedì scorso è caduta dalle scale buie alle 4 del mattino. Attualmente è in ospedale per commozione cerebrale ed ha un grumo di sangue dentro la scatola cranica, che ha una piccola frattura d'impatto.
Con tutto il rispetto, lascia stare.
Che ognuno si prenda la sua croce, con coraggio, e la porti in cima a questo calvario.
Non ti fai mancare nulla della retorica antiabortisca e delle sue invenzioni , come quella del feto che cerca di allontanarsi ,un po di fisica dei liquidi non guasterebbe.
Re: non si uccide solo in nome di Allah
Citazione:
Originariamente Scritto da
Menelik
No, non è un grumo di cellule.
La tua affermazione è del tutto antiscientifica, dal punto di vista biologico e biochimico prima ancora da quello morale e, in ultima analisi, religioso.
Un salame è assimilabile ad un grumo di cellule particolari e molecole di lipidi, ma prima di essere un salame, quando era un mammifero chiamato maiale, non era un grumo di cellule, nel modo più assoluto.
La natura non contempla la morale....la natura ha le sue regole, e sono ferree.
Le leggi morali ricalcano le leggi della natura, rendendocela un po' meno matrigna.
Per la natura se ti gonfi di droga sei condannato all'estinzione.
La legge umana può dirti: io te la rendo libera e disponibile a tuo piacere.
Poi la gente fa una finaccia, un pessimo esordio nella vita, e alla fine crepa, cioè la natura, che la legge ha tentato di allontanare, si prende il sopravvento, inequivocabilmente. E ti estingue.
La legge umana ricalca la natura e cerca di rendertela meno "crudele", dicendoti di non prendere la droga.
Hai mai visto i filmati di come reagiscono i bambini allo stato fetale quando percepiscono il pericolo rappresentato dagli strumenti delle pratiche abortive?
Si muovono, cercano di allontanarsi dall'oggetto invasivo che li farà a pezzetti.
Per me, e milioni di persone, quella è la risposta di un bambino della specie umana, non un grumo disorganizzato di cellule come un cotechino.
In quanto al resto, con tutto il rispetto, lascia stare.
Mio padre è morto dopo un anno di paralisi per ischemia, nel 2001.
Mia madre è morta dopo 3 anni di paralisi per tromboflebite, nel 2008.
Mia suocera sta morendo dopo che lunedì scorso è caduta dalle scale buie alle 4 del mattino. Attualmente è in ospedale per commozione cerebrale ed ha un grumo di sangue dentro la scatola cranica, che ha una piccola frattura d'impatto.
Con tutto il rispetto, lascia stare.
Che ognuno si prenda la sua croce, con coraggio, e la porti in cima a questo calvario.
Nell'ordine:
1° Hai omesso che esporre i riferimenti biologici verificabili atti a dimostrare che il mio corpo o il tuo non sono un ammasso di cellule.
2° Le leggi umane, cioè quelle convenzioni nate per favorire una convivenza pacifica tra individui diversi, non seguono le leggi della natura. Una foca o una leonessa abbandonano il neonato malformato, le leggi umane lo proibiscono. Un branco di leonesse non caccia insieme ad un altro branco, le leggi umane regolano la collaborazione di comunità diverse. Una lince sdentata muore di fame, le leggi umane regolano l'attività di odontoiatri. Un branco di babbuini prende il territorio di un altro branco più debole, le leggi umane puniscono tale atto. E così via.
3° In natura non esistono gli stupefacenti di sintesi, e masticare coca o peyote è una attività che Incas e Toltechi hanno praticato per secoli.
4° L'istinto di sopravvivenza è insito nella maggior parte dei vertebrati, non così la coscienza del "dopo". Un feto cerca di sopravvivere, un individuo immobilizzato in un letto e preda di dolori atroci cronici auspica di morire (sarebbe stato anche il mio pensiero se non avessi saputo che i dolori atroci che provavo ani fa a seguito dell'incidente che mi ha frantumato entrambi gli omeri delle spalle erano solo transitori).
5° Le convinzioni personali lasciano il tempo che trovano. Un corpo è un ammasso di cellule. Lo era prima della tua nascita o quella dei tuoi antenati, lo era prima che i primi avi dell'uomo scendessero dagli alberi, lo era quando non esistevano santi e papi, continuerà ad esserlo quando il genere umano verrà annoverato tra le specie estinte. Allo stesso modo molti erano in passato convinti che il sole girasse attorno alla terra, e invece era quest'ultima a girare attorno al sole nonostante le buffe convinzioni di chi pensava di sapere tutto. Non annoiarmi con le tue buffe convinzioni, non hanno alcun valore per chi non le condivide.
6° Prima dell'ischemia ha avuto la possibilità di vivere, altri non hanno avuto analoga occasione, hanno trascorso anni a patire sofferenze atroci al solo scopo di soddisfare l'ego di chi di loro se ne infischiava.
7° Idem tua madre.
8° Idem per tua suocera.
9° io le mie croci le porto senza vanto e senza lamentarmene, sei tu che pretendi di imporne di nuove ad altri per soddisfare il tuo ego o le tue convinzioni morali o religiose.
10° Anni fa ho seguito per qualche mese il caso di una povera ragazza che da anni era bloccata a letto in preda a dolori indicibili. In almeno una occasione ha chiesto alla madre per quale motivo l'avesse fatta nascere. Altre volte mi ha sussurrato che spesso pregava di addormentarsi per non risvegliarsi più, perché i dolori le impedivano di dormire. Se le avessi esposto i tuoi argomenti e le tue convinzioni probabilmente ti avrebbe sputato in faccia, e tu l'avresti condannata per non apprezzare il dono divino della vita. Ma alla fine quella che soffriva era lei, tu rimani quello che giudica e condanna senza condividere alcuna delle sofferenze che si pregia di imporre.
11° Il giorno in cui rimarrai bloccato a letto verrò a guardarti per godermi i tuoi dolori, le tue piaghe e la puzza che emanerai perché qualcuno si è dimenticato di cambiarti il pannolone.
Re: non si uccide solo in nome di Allah
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
In base a quale principio proporzionale una determinata percentuale può venire definita "ALTA"?
Te lo chiedo perché al mondo ci sono circa 1.300.000.000 di islamici e mi piacerebbe sapere quanti terroristi si nascondono approssimativamente in mezzo a tutti loro.
Cioè, personalmente conosco circa 20/22 islamici, e nessuno di loro ha mai manifestato fino a questo momento atteggiamenti ostili nei miei confronti o in quelli del mio credo religioso (non c'è mai stato ella storia alcun episodio di ostilità tra islamici ed animisti).
Devo pensare che casualmente gli islamici che conosco fanno parte di quella percentuale infinitesimale di islamici non violenti oppure devo preoccuparmi perché stanno organizzando un attentato analogo a quelli compiuti dai loro correligionari negli ultimi anni in Italia?
un campione statistico di 22 islamici non è significativo anche nel caso in cui fosse rappresentativo.
la definisco "alta" perchè statistiche alla mano su alcuni temi etici sono mostruosamente arretrati, i cattolici lo sono molto meno, e i buddisti ancor meno.
in generale non sembrano capaci di afferrare il concetto di laicità, che sfugge anche a molti cattolici, e persino a qualche buddista.
evitiamo casi particolari del tipo: io conosco il sig. X islamico che mi sembra una brava persona.
Re: non si uccide solo in nome di Allah
Citazione:
Originariamente Scritto da
topquark
evitiamo casi particolari
Evitiamo anche le generalizzazioni.