Una figura simile a Satana nel Buddhismo è Māra (in sanscrito significa uccisore), il Deva (dio) che cerca di distogliere Gautama Buddha dal raggiungimento del Risveglio, cioè l'illuminazione spirituale, prima cercando di sedurlo con l'apparizione delle sue bellissime tre figlie Bramosia, Noia e Passione, poi cercando di spaventarlo con l'apparizione di dieci eserciti di esseri mostruosi e diabolici, corrispondenti ai dieci tipi di ostacoli di una vita spirituale:
- Piacere sensuale
- Frustrazione
- Fame e sete
- Desiderio
- Pigrizia
- Terrore
- Dubbio
- Presunzione/Ingratitudine
- Guadagno/Fama ingiusti
- Esaltazione di se stessi/Denigrazione degli altri
Māra è il tentatore, colui che distrae gli esseri dalla pratica di Liberazione dal Saṃsāra (la dottrina indiana del ciclo di vita, morte e rinascita), rende mondana e seducente la vita e fa sembrare il negativo come positivo. Rappresenta, in modo più generale, la Morte spirituale, tutto ciò che ostacola la via al Risveglio.





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