
Originariamente Scritto da
Florian
Io penso che sia poco produttivo sottolineare la pagliuzza dopo aver ben bene osservato la trave. Dispiace dirlo, ma oggi in Italia non esiste alcun centrodestra, men che meno il centrodestra "conservatore liberale" all'americana, come piace a Bressan, a Mancia e pochi altri.
In questi giorni si parla di un eventuale partito del Cav., un "Forza Silvio" che accentuerebbe ancor di più i già palesi connotati "sudamericani" di quello che a torto si continua a considerare il nostro centrodestra.
Fini ha commesso degli errori, io stesso non gli ho risparmiato critiche che non rinnego. Ma attorno a lui si sta coagulando un movimento trasversale di persone che non ce la fanno più di vedersi rappresentare dai Verdini, dai Cosentino, dai Brancher. Persone che si vergognano di essere solamente accostate ad un Dell'Utri che considera eroe il mafioso Mangano. Persone che, in definitiva, non ce la fanno più di tutte le leggi ad personam del Cavaliere, e che non sentono la necessità di una guerra infinita contro le Procure, in difesa di un garantismo peloso disegnato su misura per Berlusconi.
Io ero un lettore del Giornale, prima che venisse Feltri.
Io ero un estimatore della Fondazione Magna Carta, prima che venisse Quagliariello.
Io ho votato Forza Italia quando si reclamava una rivoluzione liberale, ma non sono salito sul Predellino a cantare "Meno male che Silvio c'è".
Io ero a favore di un grande partito di centrodestra. E ricordo di quando ci lavorava un certo Ferdinando Adornato, l'intellettuale di riferimento, prima che venisse defenestrato e sostituito dal nulla.
Io ero tante cose che non sono più perche quelle stesse cose non esistono più. E sono quello che non ero, perchè anche quello ormai ha acquistato un nuovo profilo.
Oggi io compro il Secolo, guardo online Ffwebmagazine e Generazione Italia, stimo Campi e applaudo Fini, entusiasmandomi infine per le esternazioni di Fabio Granata, esempio di quella destra legalitaria e nazionale, che ci dà speranza di rinnovare ciò che si possa in futuro conservare.