
Originariamente Scritto da
Minchius
Io ringraziare amici che mi hanno mandato mail per dirmi di fare settimana bianca gratis, ma io essere troppo pieno di pasta al tonno e odiare il freddo.
Preferire leggere vostre avventure seduto al caldo con pc e wifi
Ai profughi lezioni di sci gratis. È rivolta sul web: «È ora di finirla»
Per chi ancora si chiedesse fin dove può spingersi il buonismo politically correct, rigorosamente selettivo e di matrice infaticabilmente dem, abbiamo la risposta: in alta montagna, precisamentenella Val d’Isarco, in Alto Adige, dove una scuola di sci locale ha pensato bene di regalare alcune ore di corso a otto profughi africani ospitati in Regione. Una scelta che, è proprio il caso di dirlo, ha scatenato una valanga di polemiche, soprattutto sul web.
Lezioni di sci ai profughi africani: le proteste intasano il web
A dare il via alle discussioni è stata l’iniziativa della Scuola di sci di colle Isarco – un paesino di montagna poco distante da Bolzano – che ha pubblicato su Facebook la fotografia degli immigrati africani in tuta da sci, mentre si divertono sulle piste, con tanto di selfie e didascalia
Refugees ski lesson. E al danno polemico seguito alla diffusione dell’immagine – che ha suscitato non poca indignazione tra gli internauti e non solo – è seguita anche la beffa dell’interrogativo che non poteva non accompagnare il post: ma chi paga le lezioni di sci, la Provincia col denaro pubblico, o la generosa scuola sportiva? Domande che insinuano il dubbio della discriminazione al contrario – quella esercitata sui cittadini italiani per intenderci – e che alimentano il malcontento ormai a livelli massimi sull’ospitalità riservata – nel bene e nel male – ai profughi. Spunti polemici, quelli postati in Rete contro l’iniziativa umanitaria d’alto bordo, a cui si sono aggiunti gli interventi a sfondo sociale della
Lega Nord, il cui responsabile di vallata,
Massimo Bessone, ha invitato i promotori a riservare le loro iniziative caritatevoli, per esempio, alla popolazione del posto, magari «ospitando e fornendo il materiale per ogni sabato, da qui a fine stagione, a tutti i bambini bisognosi presenti in provincia».
Ai profughi lezioni di sci gratis. È rivolta sul web: «È ora di finirla» - Secolo d'Italia