la buona società ha bisogno della brutta, ma la brutta non della buona, per cui non si capisce perché la buona domini la brutta.
Molti dicono che, se si vogliono spiegare le brutture della società, la corruzione della classe dirigente non basta. Ma la falsificazione messa in atto da quest'ultima?
Curiosissimo, e tuttora inspiegato, è perché la classe dirigente possa difendersi dicendo che contano più a livello di spese generali, i milioni di pensioni da mille euro a scendere piuttosto che le limitate, relativamente, per numero, pensioni d'oro. Le classi meno abbienti, di contro, pensano, andando incontro messianicamente ai loro aguzzini, che la goccia scava la pietra, che sono gli episodi generalizzati, piccoli tanti e ripetuti, che fanno il deficit, non l'eccesso di forniture in tutti i settori dello Stato. Ma il grosso ceto che fornisce gli ospedali è il primo a risentire, e con decorrenza immediata, della stretta legislativa, del maggiore controllo, loro la chiamano crisi, delle forniture ad esempio negli ospedali. Mica ne risente l'infermiere che raccatta o preleva quello che trova e che può.
Se una persona (o tremila persone) trova per terra un nichelino all'ora o al giorno per vent'anni, resta sempre il padre di Pinocchio (secondo la definizione che dava Pinocchio del mestiere di suo padre); la somma fa il totale ma non basta, gli unici che possono moltiplicare e arrivare a cifre iperboliche, senza passare per lotterie o eventi miracolistici, sono i dirigenti, gli imprenditori e i manager.
Eppure la gente che vive in difficoltà, pensa che nel male la situazione è data da tutti, e non da alcuni, e che la fortuna c'è per tutti e si esaurisce per tutti.
È vero che siamo tutti nella stessa barca, ma....




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