







quando lavoravo a Tirana tutti gli appartamenti del quartiere dove avevo casa (io ero in un palazzo nuovo dove eravamo tutti tecnici stranieri) avevano l'allaccio volante con i pali della luce in strada. da ogni palo partivano decine di fili verso le finestre e i balconi. sembravano decorazioni per il patrono o per natale.
il lavoro era poco lontano in un palazzo piuttosto noto a fianco della diga nel parco urbano.
ma appena potevo andavo verso i cantieri, quindi o hotel (povero ma molto dignitoso, tipo italia anni 80) o nei dormitori modulari di container (pulite e con ogni comfort, a parte che il bagno dovevo dividerlo con un collega, dato che ogni modulo era fatto da 2 camere e un bagno) con la cucina e la sala tv in comune con gli altri.
non ho la foto da postare.


Appena mi sono sposata mi sono trasferta nel campo da mio marito, ci hanno dato una stanza che aveva anche il bagno.
La stanza era piccola, ma accogliente e molto calda.
Nel campo c’era anche la mensa, ma lì le mogli non potevano entrare, invece al bar e nella pizzeria sì. Il bar era ben fornito, la pizzeria sfornava tante pizze tutte le sere. C’era anche una sala cinema. Gli italiani si annoiavano a morte, io invece mi divertivo da pazzi. Non essere viziati ha i suoi pregi.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Mamma mia, che ignoranza.
Quando un cittadino italiano andava a lavorare in URSS in trasferta viveva nei campi costruiti per l’occasione che ospitavano anche centinaia di lavoratori stranieri. Il campo era il territorio italiano, quindi io, essendo cittadina sovietica potevo entrare lì solo con uno speciale permesso. Solo le mogli potevano avere una stanza sul territorio del campo. La stanza doveva essere richiesta dal marito.
Con le tue domande e faccette stupide denigri gli operai e il loro lavoro. Senza gli operai tu saresti povero come loro, anzi, più povero di loro.
Nordista, stai cadendo sempre più in basso.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Ho conosciuto tanti che erano in URSS per lavoro (in un certo senso anch'io) ma tutti in hotel di lusso riservati. Si vede che c'erano stranieri di serie A e di serie B. Mica l'ho inventata io l'URSS.
Mai avuto "operai", solo collaboratori, se puoi capire la differenza.


Che idiozia che hai scritto. In quale albergo possono mettere 700 operai?
E dove avrei detto che l’hai inventata tu?
Il termine operai l’hai usato tu. L’hai fatto in passato. Tu dimentichi quello che scrivi, Nordista.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

