Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    Prendendo in esame le grandi potenze (il G7 più Russia e Cina) quali sono tra esse quelle più capitaliste e quelle che lo sono meno?

    Io parto dal paese che ritengo più selvaggiamente capitalista (la Cina) a quello che lo è di meno.

    1) Cina
    2) Stati Uniti
    3) Germania
    4) Regno Unito
    5) Giappone
    6) Italia
    7) Francia
    8) Canada
    9) Russia


    E per voi?

  2. #2
    Komunista Estetizzante
    Data Registrazione
    07 Apr 2005
    Località
    Cavriago-Reggio Emilia
    Messaggi
    12,096
     Likes dati
    136
     Like avuti
    1,190
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    Bah... per Marx, ma anche per Braudel e persino per Lenin il capitalismo c'è quando la governo c'è l'equivalente della confindustria, ovvero la borghesia. Per Marx sfruttare il meglio dei sistemi passati dinque del capitalismo non significa che lo stato sia capitalista. Per Lenin idem. In Cina ci sono 70 milioni di aziende con 500 milioni di dipendenti con una media di poco più di 7 dipendenti. La maggior parte dei "capitalisti" lavora quanto o più dei dipendenti. Marx considerava il margine di 8 dipendenti per superare i limiti della azienda familiare pre-capitalista. Quello dei cinesi è socialismo di (più o meno) libero mercato che significa alto tasso di dirigismo statale (in modo che l'economia sia in mani nazionali e non di Wall Street) e un alto tasso di libero mercato (che significa merci e servizi con costi minimi). L'economia di mercato socialista evita l'instabilità macro-economica del capitalismo, mentre sfrutta l'efficienza micro-economica del mercato. Una formula vincente dove è stata applicata: Cina, Vietnam, Laos, Cambogia che hanno,, il maggior numero di gente sottratta alla povertà assoluta nel mondo.
    L'Europa e gli USA non riconoscono (strumentalmente) la Cina come economia di mercato ma in realtà sono loro stesse economie semisocialiste da quando il capitalismo e fallito clamorosamente nel 1929 e tutti hanno cominciato a imitare l'Unione Sovietica.
    Tre tra i maggiori successi nell'economia del Novecento si devono a paesi socialisti: L'URSS degli anni trenta ma anche della guerra e della ricostruzione post bellica, la Jugoslavia degli anni cinquanta e primi anni sessanta, la Cina dalla fine degli anni settanta sino ad ora. Eppure è convinzione generale che il comunismo abbia lasciato solo un cumulo di macerie. L'unica economia capitalista il cui tasso di crescita (a lungo termine) ha superato quello dell'URSS è stato il Giappone ma in presenza di un importante intervento statale, insomma con un po’ di “socialismo”. Nel primo dopoguerra in Gran Bretagna c'è una commissione governativa per la pianificazione economica, in molti paesi si parla di programmazione, aziende private d’interesse pubblico vengono nazionalizzate, si ha l'espansione del Welfare State (assolutamente contraria ai principi del liberalismo puro). In USA, negli anni sessanta, dopo una certa quota le tasse arrivano al 99% dei guadagni. Sotto molti punti vista la concorrenza con l'Unione Sovietica porta paradossalmente al trionfo del "socialismo" in Occidente. A seguito dell’istituzione del suffragio universale in Russia, nel 1917, il liberalismo (tradizionalmente antidemocratico e favorevole al suffragio ristretto in base al censo) passa più o meno rapidamente al diritto di voto per tutti, persino per le donne (in Italia nel 1946) e in America per gli afroamericani (1967). Il XX secolo è l’epoca del trionfo del "socialismo", lo dico in maniera paradossale, su scala mondiale invece che del capitalismo come vorrebbe la narrazione basata sull’ideologia neoliberista. In particolare gli anni novanta, come scrive James Kenneth Galbraith,il socialismo trionfa in paesi come Cina, India (anche qui esistono piani quinquennali), Vietnam ecc. mentre il neoliberismo semina solo desolazione e morte dove viene applicato radicalmente (vedi Russia di Eltsin). Gli americani non sono così sciocchi da credere a quello che predicano agli altri. Infatti con Reagan si avrà un fortissimo intervento dello stato nel commisionare armamenti. Il capitalismo puro come abbiamo visto era fallito molto prima del “socialismo reale”.
    Militia est vita nostra super terram.
    Siamo nati per soffrire e io ho soffritto molto.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    Tutto vero ma dal 1991, cioè l' anno della fine dell' Unione Sovietica si sta assistendo a un processo inverso e cioè si sta tornando al liberismo selvaggio che come dici giustamente tu è stato un sistema fallimentare crollato ancor prima del socialismo reale (1929 contro il 1989-91). E la Cina non sta facendo niente per invertire questa rotta,anzi. Capisco che sia essenziale lo sviluppo del capitalismo per arrivare al socialismo, lo capì anche Lenin attuando la NEP ma questo processo deve essere provvisorio e a me (magari sbaglio eh, lo spero) questo non sembra il caso della Cina. Ma secondo te è normale, facendo un esempio terra a terra, che un paese che si definisce socialista o anche con un' economia di mercato ma SOCIALISTA (come descritto da te) offra decine di milioni di euro all' anno a giocatori di calcio anche mediocri? O che il presidente cinese dica queste cose?

    Una situazione derivata, in parte, dallo smacco della telefonata di Trump in linea diretta con Taiwan. Successivamente, la dichiarazione d’intenti di Xi Jinping, presidente cinese, nel forum dell’economia mondiale celebratosi a Davos, Svizzera. Per l’occasione, il presidente della Repubblica Popolare Cinese ha voluto rimarcare la volontà di interpretare un ruolo da protagonista nella gestione della nuova fase del capitalismo neoliberista.

    Corea del Nord: clima da guerra fredda - Termometro Politico

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    26 Feb 2010
    Località
    lille
    Messaggi
    8,436
     Likes dati
    4,022
     Like avuti
    2,671
    Mentioned
    36 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    tu hai messo un ordine,esclusa la cina, che rappresenta il liberismo. in realtà sono tutti capitalisti uguali, solo cn tendenze liberiste diverse, e ovviaemnte, potere diverso che ne influisce sulla sfera di influenza e potere

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    Poi non dimentico che l' Urss è declinata e poi crollata a causa dell' asse Pechino-Washington inaugurato negli anni 70 da Nixon e Mao (quello che criticava Krusciov per le sue politiche antistaliniane) che rappresentò l' inizio della globalizzazione che con le delocalizzazioni selvagge ha tagliato le gambe ai lavoratori di tutto il mondo a vantaggio dell' alta borghesia.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    Citazione Originariamente Scritto da ziomaio Visualizza Messaggio
    tu hai messo un ordine,esclusa la cina, che rappresenta il liberismo. in realtà sono tutti capitalisti uguali, solo cn tendenze liberiste diverse, e ovviaemnte, potere diverso che ne influisce sulla sfera di influenza e potere
    Certo , era proprio questo il mio intento. Ovvio che questi siano tutti paesi capitalisti che hanno solo un grado di liberismo diverso.

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    E quando la Cina finanziò i ribelli anti-comunisti afghani negli anni 80 contribuendo alla sconfitta sovietica della guerra fredda che l' esito non felice di quel conflitto rappresentò? Io non dimentico, non basta una bandiera rossa per farmi ingoiare l' amara pillola. Anche i piddini dicono di essere gli eredi del PCI ma sono quanto più di anticomunista esista in questo mondo.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    ...per il momento non annientiamo la borghesia, che per il momento non la espropriamo, ma ammettiamo la sua esistenza a condizioni determinate, cioè a condizione che essa si sottometta in modo assoluto alle leggi della dittatura del proletariato, cioè a condizione di una limitazione progressiva dei capitalisti, allo scopo di eliminarli gradualmente dalla vita economica del paese. E’ possibile realizzare praticamente l'eliminazione dei capitalisti e distruggere le radici del capitalismo senza una lotta di classe accanita? No, non è possibile. Si possono abolire le classi con la teoria e la pratica dell'integrazione dei capitalisti nel socialismo? No, non si possono abolire.
    Stalin

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    Da quanto detto da Stalin si capisce che in Cina sta accadendo l' opposto e cioè che la borghesia è sempre più forte altro che usarla per far sviluppare il capitalismo per poi arrivare al socialismo, per poi pian piano annientarla.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,472
    Mentioned
    1149 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Grandi potenze: paesi più capitalisti e quelli meno capitalisti.

    Ormai il PCC ha perso la bussola, di questo passo manca poco per il suo totale crollo ad opera dell' alta borghesia ormai troppo forte per essere detronizzata.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 31-12-15, 19:22
  2. La crisi economica nei paesi capitalisti negli anni 1929-1933
    Di Lavrentij nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 02-01-09, 11:04
  3. CAPITALISTI con la pistola
    Di Rodolfo (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-04-03, 03:26
  4. Capitalisti con la pistola
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-03-03, 18:36

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito