Devono averlo obbligato. Gli hanno detto “ti devi proporre come possibile candidato del M5S, quindi devi fare in parlamento un intervento duro, cattivo contro il governo Gentiloni”. E lui, poro cristo, ha cercato di smettere la sua aria di chierichetto per indossare quella del fascista inconsapevole.
Sembrava il discorso di Mussolini del giugno del 1921, per lo stesso tono sprezzante nei confronti delle altre forze politiche e del governo in carica. Spenga la luce e vada fuori dalle palle, ha praticamente detto a Gentiloni, e uno che quelle parole le ha sentite ha diritto di chiedersi cosa è successo perché il chierichetto sia stato costretto a dirle ma poi, proprio in quelle stesse parole che ha detto, si trova il motivo: non aver allontanato Lotti dal governo.
Ecco, io non so se Lotti sia colpevole di qualche reato, non lo so io e non lo sa nemmeno il chierichetto, ovviamente, e quindi non mi riesce di capire perché un governo dovrebbe dimettersi perché un qualche grillante finge di aver capito che Lotti sia stato un delinquente.
Alla fine di questo mio post c'è una morale, che è sempre la solita: questi grillonti sono sempre più chiaramente dei personaggi pericolosi. Incapaci quando devono dimostrare di saperci fare, fascisti senza nemmeno rendersi conto di esserlo. Pericolosi, molto pericolosi




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