nel forum Comunitarista e Comunista giorni fa si è citata la figura di Proudhon, uno dei pionieri del pensiero libertario moderno (se non il più importante). Anarchico controverso, però, perché più volte ha espresso sentimenti identitari (oggi si direbbe così), misogini e conservatori. Tipici dell'epoca, ma inconsueti per un anarchico (o almeno così ci dice la chiesa libertaria).
Vorrei analizzare tale figura non tanto sotto il profilo ideologico (è stato già fatto varie volte e chi non conosce il suo pensiero può leggere numerosi libri o cercare info on line), ma dal punto di vista delle sue contraddizioni, come avviene spesso con Nietzsche.
E' o non è un vero libertario, avendo espresso sentimenti nazionalisti e poco progressisti, come fece anche Bakunin (panslavismo), oppure glielo si può perdonare?
invito @Kavalerists, @LupoSciolto, @Lars, @amaryllide e @MaIn alla discussione. e Josef, il cui pensiero posso già immaginarlo.




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