ne avrete già parlato magari, ma mi interessa sapere cosa pensate del fatti successivi all' 8 settembre 43'
il re e il principe ereditario, i vertici dell' esercito e anche diversi soldati si danno alla fuga
ii più non si schierano e rimangono i una zona grigia cercando di salvare la pelle in attesa della pace
per fare un pargone i tedeschi sono rimasti uniti fino a che non è stato smbrato lo stato con l' entrata dell' armata rossa a berlino, e queste sono cose che contano nel modo in cui un popolo concepisce se stesso e come viene visto d fuori
inoltre la resistenza che viene dipinta come atto di purificazione rispetto all' esperienza fascista di fatto non consente di gettare le basi di una rifondazione di un' idea nazionale che il fascismo aveva saputo creare, lo stesso pci che in qualche modo è riuscito ad appropriarsi della resistenza(anche se nel comitato di liberazione nazionale c' erano anche cattolici, azionisti, liberali) manifestava al contrario un' inquietante tendenza antinazonale come dimostrano le vicende del confine triestino, l' istria ecc
il trattato di pace del 47' di fatto sancisce una netta perdita di sovranità e indipendenza nazionale che gli italiani hanno poi accettato di buon grado..
ma cosa resta della nazione?
è possibile tornare a parlare di nazione e interesse nazionale?




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