LA FIERA DEL NULLA. Sta per partire la nuova Fiera del Libro milanese, la più grande manifestazione libraria italiana, che è in procinto di soppiantare per importanza quella di Torino. In un articolo de "Il Giornale" viene messo in luce come tutti gli appuntamenti di questo grande caravanserraglio degli editori italiani siano caratterizzati da un unico punto di vista progressista, cioè in definitiva siano espressione del pensiero unico politicamente corretto. Una Fiera del Libro senza alcun pluralismo reale, come del resto quella di Torino. Interverranno quasi esclusivamente autori schierati politicamente a sinistra. Intendiamoci: sono decenni che il PCI e affini hanno in mano la cultura italiana, non è una novità. Quello che è relativamente nuovo è l'assoluta mediocrità, per non dire di peggio, dei protagonisti di questa egemonia. Basti dire che le due autrici più presenti alla Fiera saranno Michela Murgia e Conchita De Gregorio:cioè due nullità
. Un tempo i compagni avevano Gramsci, Pavese, Pasolini, Calvino. Tanto di cappello. Oggi hanno la Murgia e la De Gregorio. Il nulla assoluto. Ci mancano solo Jovanotti e Luxuria (che infatti parteciperanno alla manifestazione). Mai la cultura italiana era caduta così in basso. Quindi non solo assistiamo all'egemonia ideologica del pensiero unico, ma i protagonisti di questo pensiero sono talmente mediocri da essere definibili dei "non pensanti". Non è più il "pensiero unico". E' il "non-pensiero unico".
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cioè due nullità
. Un tempo i compagni avevano Gramsci, Pavese, Pasolini, Calvino. Tanto di cappello. Oggi hanno la Murgia e la De Gregorio. Il nulla assoluto. Ci mancano solo Jovanotti e Luxuria (che infatti parteciperanno alla manifestazione). Mai la cultura italiana era caduta così in basso. Quindi non solo assistiamo all'egemonia ideologica del pensiero unico, ma i protagonisti di questo pensiero sono talmente mediocri da essere definibili dei "non pensanti". Non è più il "pensiero unico". E' il "non-pensiero unico".
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