Scusa sai. Se tu mi dici che hai visto immobili in vendita a 60mila euro, cosa ti costa a condividere con me il tuo sapere? E poi, perché devo rivolgermi ad un'agenzia tedesca per cercare una casa in Austria?
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Mi dispiace essere io a fartelo notare, ma tua figlia è povera.
Inequality watch
In austria la linea della povertà è 958 euro (60% del reddito mediano) e tua figlia guadagna l'80%.
La linea della povertà è calibrata a livello nazionale, e considerando che
1) vive al centro di vienna e paga un premium sia per abitare che per fare la spesa e
2) il reddito mediano al centro di Vienna è certamente più alto
tua figlia può essere classificata come povera.
Tu hai detto di aver visto gli immobili in vendita a 60mila euro. Volevo dare solo un'occhiata di che tipo di immobili stai parlando. Tutto qui.
Guarda, la gente si trasferisce dove c'è il lavoro, non dove c'è la casa a buon prezzo. Ogni paese ha un numero imprecisato di capanne sperdute nei campi quasi tutte da ristrutturare, ma chissà perché non si vendono facilmente.
Comunque, vedo che trollolio continua. Ma leggi il post d'apertura, invece di ripeterti.
Certo, è per questo che in tutto il mondo la gente che non guadagna abbastanza da vivere vicino al lavoro fa fino a 4 ore di commuting al giorno (due ore ad andare e due a tornare).
Il resto sono fantasie di una madre apprensiva con malriposte velleità piccolo-borghesi.
Chissà perché @Candido si fa due ore al giorno di sauna sulla RER B strapiena. Forse gli piace...
Sia da una parte che dall'altra mi sembra di leggere un insieme di luoghi comuni e assurdi. Il tutto per giustificare le proprie posizioni.
Se pretendi di vivere a Milano, Roma, Tokyo o Vienna devi un po' aspettarti determinante cifre. A meno che non vai a vivere in quartieri marginali o problematici.
Tanto che buona parte di chi lavora a Milano, per esempio, vive in paesi più o meno limitrofi e si ciuccia ogni mattina anche più di un'ora di mezzi per raggiungere il posto di lavoro.
Il tutto per poter comprare o affittare una casa che a Milano sarebbe al più un monolocale.
Se poi ci si lamenta perché si vogliono fare le nozze con i fichi secchi...be. Di soluzioni non ce ne sono
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Ma guarda, io non farei 4 ore di strada tutti i santi giorni e non lo consiglierei di certo a mia figlia, preferirei mangiare una mela al giorno più un piatto di riso in bianco e vivere vicino al lavoro. Però ognuno fa le proprie scelte.
Quelli che passano in viaggio 4/5 ore al giorno si lamentano tantissimo. Lo so per certo. Tornano a casa stanchissimi e svuotati come un limone spremuto. Meglio risparmiare sui consumi e avere una casa vicino al lavoro.
Tutte le mamme sono apprensive, chi più, chi meno, tutte le mamme vogliono aiutare ai figli come possono. Credo che sia normale. Le preoccupazioni sono mie, mia figlia non sa neanche che io ho aperto questo thread, non sa neanche che io mi preoccupo a tal punto del suo futuro, parlo in generale. Non voglio che stia in pensiero.
Per ora lei sta bene a Vienna perché ha un lavoro, le amiche, i suoi hobby, ma a lei piace vivere nella natura, forse un giorno andrà via dalla capitale. Sinceramente spero che vada prima possibile. Ma poi, ovviamene, sta a lei decidere.
Io non capisco lo scopo delle vostre risposte. Continuate a ripetervi e a darmi contro. Vi ho già detto più volte che ho capito che le agevolazioni non ci sono, che a Vienna non è possibile comprare nulla, neanche una stanza, che siamo molto poveri per avere un prestito, che mia figlia deve lavorare tanto e risparmiare tanto e forse un giorno avrà un grazioso "buchino" in periferia o in un'altra regione. Dico forse. O forse non avrà mai una casa sua. Okey, finiamola qui.