senza vittimismi e senza ritratti oleografici...
https://www.ibs.it/perche-sud-rimast.../9788815247926


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Per via della gente che ci abita
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beh, anche l'africa non è che abbia fatto grandi progressi
sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


il mondo gira. egitto e cina sono stati avanti per millenni. ora sono indietro con l'egitto che non vede prospettive e la cina in progressione.
i tedeschi si sono civilizzati solo intorno al 1000 dopo cristo e da soli 200 anni sono ai vertici.
cicli storici.




Penso che l'arretramento risalga dal medioevo: fin dal medioevo il meridione si è specializzato nell'esportaione di materie prime (grano e risorse minerarie), ma non nella produzione. I businness iù redditizzi erano monopoli che poi venivano appaltati, e anche la tassazione era elevata, e sempre appaltata, e chi aveva i soldi investiva in essi e non sulla produzione I comuni non si formarono mai. A peggiorare la situazione fu il periodo spagnolo con la rifeudalizzazione di buona parte delle città demaniali.


felice mi pare faccia risalire le differenze nord sud al medioevo, il feudalesimo e il latifondo protrattisi fino a tempi relativamente recenti ecc
mi pare che citi abbastanza anche lo studio famoso di putnam making democracy dove si mostra come l' esperienza comunale del nord fu un fattore determinante per la nascita del captalismo, della partecipazione della borghesia nelle decisioni pubbliche e quindi il maggior dinamismo ecc
però una tesi che mi ha sempre incuriosito(pur non essendo in grado di giudicare fino infondo, e che oggi è per lo più screditata) è quella toynbee, che fa risalire la differenza di sviluppo addirittura alle guerre annibaliche che avrebbero segnato il meridione per tutta la storia successiva..
ovviamente è difficile vedere una continuità esplicita tra un fatto di 2000 e passa anni fa fino ad oggi, che però le devastazioni annibaliche possano avere inceppato qualche meccanismo sociale di base, e che abbiano lasciato un senso di sfiducia, di precarietà, di insicurezza e che questo abbia potuto avere un ruolo, sicuramente non il solo, nel determiare il gap successivo secondo me non è del tutto assurda
dopotutto il sud è sempre stato un centro importante a livello di scambi commercaili cultura ecc
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


Come dice un filone di studio che va per la maggiore oggi le istituzioni sono importanti e sono radicate in un passato lontano. Medioevo, guerra annibalica o altro sono in effetti tampi lontani. In quell'epoca si gettarono i semi del sistema economico meridionale che fu dominato da un'aristocrazia latifondista di suo estrattrice di rendite e non produttiva. Sia che fossero senatori romani che si accaparrarono le terre delle città stato che appoggiarono Annibale sia che fossero gli aristocratici normanni o aragonesi che le ereditarono non cambia nulla. Il "modo di produzione" era quello del latifondo improduttivo e dello sfruttamento dei contadini, dell'assenza di città produttive e di borghesia a livelli critici per innescare una diversa traiettoria di sviluppo. A questo sistema arretrato ci possiamo aggiungere la posizione geografica lontana dal nucleo europeo che visse la rivoluzione industriale e l'assenza di fonti di energia a basso prezzo (nel nord avevano l'energia idroelettrica, mica è un caso che le acciaierie stiano a Bergamo o Brescia dove potevano ricevere l'energia dalle dighe alpine).
Tuttavia per come la vedo io questo sistema "rentier" o "estrattivo" non è una maledizione eterna. Al tempo dell'unità si produsse una congiuntura critica che avrebbe potuto modificare il corso della storia se i piemontesi privatizzando la terra della chiesa e dei comuni l'avessero redistribuita ai contadini, cancellando magari pure il latifondo e ridistribuendo pure quello. Invece preferirono combattere una vera e propria guerra civile pluriennale contro i "briganti" pur di difendere l'élite parassitaria che dominava quelle contrade. Il risultato è stato il mantenimento della rendita e l'emigrazione di massa.
Tuttora le regioni meridionali campano con istituzioni di rendita in misura molto maggiore che altrove, eredità del passato anche se con forme nuove (il latifondo non c'è più sostituito dal clientelismo che redistribuisce spesa pubblica e protegge le attività improduttive)
"la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)
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La storia ci insegna che ci sono decine e decine di esempi di terre che nei secoli anche recenti hanno subito cataclismi, guerre di una crudezza immane, peste, piaghe, ruberie, occupazioni, angherie, siccità, cavallette ecc. ecc. ma nonostante questo si sono riprese e oggi prosperano.
Più di cercare colpe nei secoli passati.. io vi inviterei a guardare agli ultimi 50/60 anni.. e cercare li la risposta al quesito iniziale.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

