







Non credo affatto. La critica storica degli ultimi decenni ha inquadrato i fenomeno "crociate" in un contesto più concreto. Se per te "aggressione" significa espansionismo economico, giustificheresti una aggressione della Cina all'Italia, vista la sua aggressiva presenza, oggi, su quel mercato.
Non è così, né così era.
Le crociate avevano ben più concreti interessi, rivestiti dalla stagnola ideologica.
Infatti Venezia, Stato indubbiamente serio, si fece ripagare ad iosa la sua partecipazione.
E lasciami stare kobra, che per una volta tanto ha detto una cosa esatta.


C'è molta gente che si esalta e scambia la tastiera per un Kalashnikov...
Ieri abbiamo perso un grande attore, Roger Moore, per noi anche un grande amico perché tutti lo ricordano come interprete di 007 ma a noi piace ricordarlo quando vestiva la lucente armatura di Ivanhoe e ci esaltavano, da bambini, le sue cavalcate e le sue lotte contro i cattivi e la sua fedeltà a re Riccardo.
Ecco... Ci sono persone che restano bambini e continuano ad esaltarsi quando "arrivano i nostri".
Altri, invece, sono più inclini alla riflessione.
Dott. Kobra
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.




Dogmi marxisti per cui nulla può avere origine ideale (magari aberrante) e tutto deve avere uno scopo economico, magari nascosto. Le crociate sono state fatte per motivi religiosi, ed hanno evitato che i cristiani si ammazzassero tra loro, almeno per un po'
Inviato dal mio G7-L01 utilizzando Tapatalk
I santi seguivano emozioni e desideri del popolo. I potenti di oggi li disprezzano, usando il Principio per opprimere. Chi è in basso non può difendersi, e chi muore per ideali non riceve compassione, a differenza di chi muore per legge.




La Libertà
http://www.youtube.com/watch?v=nulKUZ1sWlA
Avvelenata
http://www.youtube.com/watch?v=5L1ybv_o2G4


Ma quale autodifesa?
L'Islam, grazie anche alla sua superiorità tecnica e sociale, si stava espandendo. Un normale processo storico, in fondo.
Fra l'altro si stava espandendo verso l'Europa centrale, a quei tempi territori poveri e secondari.
I Paesi rivieraschi mediterranei, quelli che contavano cioè, entravano in un processo d'insediamento e non di conquista.
L'unico a dover temere l'espansionismo musulmano era il Papato. Che infatti, con blandizie e minacce, è riuscito a coagulare interessi più o meno nobili.
Autoassumendo una posizione di preminenza, di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze.
Convengo che coi muezzin non sarebbe andata meglio, però.