Renzi, la nave affonda. Il fedelissimo Velardi lo silura: "Basta stronz..."
"Basta stronzate, Renzi". Più che un consiglio, è un urlo di rabbia. Sorpresa: non arriva da Matteo Salvini o da qualche grillino su di giri, ma da Claudio Velardi, ex consigliere di Massimo D'Alema convertito da qualche anno al renzianesimo più ortodosso. Ma il politologo e spin doctor, dopo mesi passati a bastonare chi osava criticare l'allora premier e segretario del Pd, pare essere piuttosto deluso, per usare un eufemismo.
"Quello che proprio non va nell'Italia del dopo 4 dicembre - scrive Velardi sul suo sito - è il clima di livida e compiaciuta precarietà nel quale affoga il dibattito pubblico". Gli anti-renziani? "Gattini ciechi o tristi sciacalli". Già, ma Renzi? "Aveva regalato al paese qualche anno di speranze e buoni fatti", spiega, ma "ha preferito cercare la rivincita a breve dopo il referendum, malgrado il buonsenso prima che un minimo di fiuto politico consigliasse respiri lunghi, pause di riflessione, adeguate meditazioni".
L'elenco dei passi falsi del leader è impressionante: "Noi e non io, lavoro casa e mamme", poi "assemblee, magliette gialle, fiaccolate". Non solo: "Analisi sbagliate (abbiamo perso sul web, ma si può dire e pensare una sciocchezza simile?), un fondo di permanente manovrismo mediatico-parlamentare di piccolo cabotaggio, fino all'approdo penoso" del flop della legge elettorale alla Camera. Secondo Velardi dietro quello che dice e fa Renzi "c'è il niente": "Non un pensiero, non una idea nuova". La vera domanda è dunque: "Sarà in grado di ritrovare la bussola, Matteo Renzi? Me lo chiedo con simpatia e stima nei confronti dell’uomo, ma ormai con una certa preoccupazione". Dopo il sogno, il vero leader "ha il duro compito di capire, di ricostruirsi, di cambiare in profondità. Maturando. Cioè trasformando l'agilità della conquista nella robustezza della gestione, sostituendo alla leggerezza della speranza una solida affidabilità".
A questo punto il segretario dem ha una sola scelta possibile: "Garantire senza tentennamenti la fine della legislatura, concepire il governo Gentiloni come la continuazione del governo dei 1000 giorni (concetto infantile da cassare brutalmente dal vocabolario), smetterla di giochicchiare con giornali e talk, studiare per costruire un nuovo programma (Nannicini, ci sei?), andare in cerca di una nuova classe dirigente per fare un nuovo partito (Martina e gli altri, ci siete?), magari prendersi una disintossicante vacanza dalla rete. Basta stronzate, Renzi".
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perfino velardi per per il culo il Bugiardo.![]()




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