IL processo ANTONVENETA
Brancher condannato a due anni La sentenza del tribunale di Milano.
L’ex ministro accusato di ricettazione e appropriazione indebita IL processo ANTONVENETA Brancher condannato a due anni La sentenza del tribunale di Milano. L’ex ministro accusato di ricettazione e appropriazione indebita MILANO
- L’ex ministro Aldo Brancher è stato condannato dal Tribunale di Milano a due anni di reclusione per ricettazione e appropriazione indebita nel processo con rito abbreviato per la vicenda Antonveneta. Lo hanno riferito fonti legali. La procura aveva chiesto la condanna a due anni di carcere. Brancher ha lasciato l’incarico di ministro alla Sussidiarietà e al Decentramento all’inizio del mese poche settimane dopo la nomina, sull’onda delle polemiche scatenate dalla sua richiesta di potersi avvalere del legittimo impedimento nel processo. LA MOGLIE
- In particolare, Brancher è stato condannato per due episodi di appropriazione indebita e altrettanti di ricettazione mentre è stato assolto da altre due presunte ricettazioni. L’ex ministro è stato condannato anche a 4 mila euro di multa. La posizione della moglie, Luana Magnezzo, accusata anche lei di appropriazione indebita in concorso con il marito, è stata stralciata e gli atti sono stati trasmessi a Lodi in quanto il giudice Anna Maria Gatto ha ritenuto il tribunale di Milano incompetente. APPELLO - «Le sentenze si rispettano sempre anche quando non si condividono». Così Filippo Dinacci, legale dell’ex ministro
Aldo Brancher, ha commentato la sentenza del tribunale di Milano, preannunciando che verrà fatto appello. «Questa è solo una tappa, non mi ritengo soddisfatto, sicuramente faremo appello», ha aggiunto l’avvocato. 28
luglio 2010(ultima modifica: 29 luglio 2010)
IL processo ANTONVENETA
Brancher condannato a due anni
La sentenza del tribunale di Milano. L'ex ministro accusato di ricettazione e appropriazione indebita
MILANO - L'ex ministro Aldo Brancher è stato condannato dal Tribunale di Milano a due anni di reclusione per ricettazione e appropriazione indebita nel processo con rito abbreviato per la vicenda Antonveneta. Lo hanno riferito fonti legali. La procura aveva chiesto la condanna a due anni di carcere. Brancher ha lasciato l'incarico di ministro alla Sussidiarietà e al Decentramento all'inizio del mese poche settimane dopo la nomina, sull'onda delle polemiche scatenate dalla sua richiesta di potersi avvalere del legittimo impedimento nel processo.
LA MOGLIE - In particolare, Brancher è stato condannato per due episodi di appropriazione indebita e altrettanti di ricettazione mentre è stato assolto da altre due presunte ricettazioni. L'ex ministro è stato condannato anche a 4 mila euro di multa. La posizione della moglie, Luana Magnezzo, accusata anche lei di appropriazione indebita in concorso con il marito, è stata stralciata e gli atti sono stati trasmessi a Lodi in quanto il giudice Anna Maria Gatto ha ritenuto il tribunale di Milano incompetente.
APPELLO - «Le sentenze si rispettano sempre anche quando non si condividono». Così Filippo Dinacci, legale dell'ex ministro Aldo Brancher, ha commentato la sentenza del tribunale di Milano, preannunciando che verrà fatto appello. «Questa è solo una tappa, non mi ritengo soddisfatto, sicuramente faremo appello», ha aggiunto l'avvocato.
28 luglio 2010(ultima modifica: 29 luglio 2010)