Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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Entropia
Lo sanno già e si stanno preparando, anno creato l'emergenza per trasformare L'Italia. e l' Europa, in un inferno sotto il controllo di polizia ed esercito.
Cercano gia' di fare la guerra all'informazione indipendente, in modo da poter, il piu' presto possibile, imporre l'unico pensiero permesso, il loro.
Con la scusa dell' emergenza, della crisi, la paura imposta di nemici esterni ed interni, eroderanno fino al massimo possibile le nostre liberta', di espressione, di pensiero, di associazione, di manifestazione del dissenso, di movimento.
Condivido il tuo pensiero.
In effetti si sta riproponendo quel "caos controllato" descritto nel libro di Enrica Perucchietti: La fabbrica della manipolazione. Come i poteri forti plasmano le nostre menti.
Si stanno riproponendo le esperienze vissute, almeno da persone di una certa età, di cui i giovani, oggi come ieri, sono i principali protagonisti da manipolare. Con la differenza che oggi le "masse" sono più informate, rispetto agli anni sessanta e settanta del secolo scorso, e conoscono anche i nomi e cognomi del manipolo di burattinai (che sono circa 200 in tutto il pianeta). Ma davvero pensano di farla franca quei 200 manigoldi burattinai?
La Perucchietti scrive: L'obiettivo, come già spiegato in Governo Globale, era quello di indurre uno stato d'animo tra le masse, in modo da potere diffondere nuove prospettive (che,da un lato, avrebbero sradicato i principi fondanti del vetus ordo, del vecchio ordine -la famiglia, il matrimonio, la comunità, la nazione ecc. - e, dall'altro, avrebbero permesso di canalizzare il fermento giovanile in un panorama caotico di musica, acidi e sesso), creare un "caos controllato" per introdurre poi un ordine culturale e legale precostituito, e spersonalizzare il vecchio modello antropologico di uomo, dando forma a un nuovo modello di uomo globale, sradicato, solo e facilmente manipolabile.
Aggiungo, dicendo, che non possiamo pensare che tutti i giovani non siano consapevoli di essere considerati -da un certo sistema- cavie da laboratorio manipolabili con la tecnica del "caos controllato"; e questo lo possiamo dedurre dai fatti accaduti lo scorso anno alla biblioteca dell'Università di Bologna, dove gli studenti si sono ribellati al Rettore, e anche in modo acceso, sul provvedimento di adottare un controllo con tornelli per gli ingressi in biblioteca.
Quella degli studenti l'ho vista come una reazione alla salvaguardia di un diritto: la Libertà. E non è poco.
Come vedi, basta poco per la scintilla da innesco per una rivolta, e il caos da controllato diviene incontrollabile.
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
Per noi italiani è molto difficile... siamo troppo individualisti.
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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adry571
sara' anche inesistente ma e' armato, al limite si potrebbe bloccare il paese per un periodo molto prolungato
Basta che tutte le forze armate(dai vigili all'esercito) facciano sciopero selvaggio.In una settimana è il caos e puoi fare 50 golpe.
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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Piombo
Per noi italiani è molto difficile... siamo troppo individualisti.
Oltre al fatto che ultimamente essere accusati di associazione sovversiva è molto semplice...
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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Piombo
Per noi italiani è molto difficile... siamo troppo individualisti.
se parlo di controgolpe vuol dire che un golpe c'è già stato, infatti ci governa gente senza legittimazione con la sola ragion di stato a supporto della loro presenza
pertanto in italia per fare un golpe è sufficiente sapersi muovere fra gli inghippi parlamentari con un occhio di riguardo alle convenienze personali del momento
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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MarinoBuia
se parlo di controgolpe vuol dire che un golpe c'è già stato, infatti ci governa gente senza legittimazione con la sola ragion di stato a supporto della loro presenza
pertanto in italia per fare un golpe è sufficiente sapersi muovere fra gli inghippi parlamentari con un occhio di riguardo alle convenienze personali del momento
più che gli inghippi parlamentari è il nucleo duro della mafia politica controllata dal capitale che ci impone questa vergogna,,,.. per il golpe ci hanno già prevenuto con la strage della caserma genovese per la quale ancora non si conoscono i veri colpevoli, e altri trattamenti ben assestati ad altre manifestazioni di popolo... quanto alla vittoria di un golpe con le elezioni ci manca un Mazzini ,,, e se anche ci fosse lo sputtanerebbero con i media come stanno facendo con i grillini e hanno fatto con di pietro e de magistris.... c'è poi il fatto che anche questa mafia così carogna ha i suoi fan che le farebbe scudo.
purtroppo la storia insegna che hanno smesso di fucilarci e cannoneggiarci per le proteste di popolo solo dopo il regicidio di brescia,,,
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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Entropia
Serve chi finanzia...e per la CIA siamo per niente remunerativi.
Fate un autofinanziamento.
Poche scuse.
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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the fool
non è più semplice vincere le elezioni?
Domanda intelligente.
Tanto più se si ricorda che i più riusciti, da Mussolini ad Hitler, sono sempre passati per le elezioni.
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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anton
più che gli inghippi parlamentari è il nucleo duro della mafia politica controllata dal capitale che ci impone questa vergogna,,,.. per il golpe ci hanno già prevenuto con la strage della caserma genovese per la quale ancora non si conoscono i veri colpevoli, e altri trattamenti ben assestati ad altre manifestazioni di popolo... quanto alla vittoria di un golpe con le elezioni ci manca un Mazzini ,,, e se anche ci fosse lo sputtanerebbero con i media come stanno facendo con i grillini e hanno fatto con di pietro e de magistris.... c'è poi il fatto che anche questa mafia così carogna ha i suoi fan che le farebbe scudo.
purtroppo la storia insegna che hanno smesso di fucilarci e cannoneggiarci per le proteste di popolo solo dopo il regicidio di brescia,,,
Mi dispiace, ma hai fatto una macedonia di risposte ...
1. Nella caserme genovese non c'è stata una strage, premessa per un golpe. Ci sono stati solo dei testa di cazzo, cui nessuna persona di buon senso affiderebbe neanche la conduzione di una squadra di calcetto.
2. Non mi risultano altre manifestazioni di popolo, se non a livello locale. Che "popolo" non è, secondo la lingua italiana,
3. Apprezzo la rivalutazione di Mazzini. Il quale però non ha saputo fare i conti con la realtà del suo tempo, e figuriamoci se può essere preso ad esempio ora. Soprattutto dopo essere stato sputtanato da Marx e da Gramsci.
4. Lo sputtanamento dei grillini, come di Di Pietro e De Magiustris, nasce dagli stessi (grillini, di pietro e de magistris). Ci pensano da soli ad autosputtanarsi.
5.La mafia ha i suoi fans, dici. Si vede che nessuno ha saputo, o voluto, sostituirla. In questo hai ragione: il popolo preferisce avere un definito punto di riferimento, anche se brutale, piuttosto che essere lasciato a pensare con la sua testa. Cui non è abituato.
E' sconsolante, ma non posso farci niente.
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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Entropia
Di solito questo compito spetta ai più giovani, ma è sotto gli occhi di tutti che i giovani italiani vivono nel benessere rispetto ai loro padri e nonni, e sopratutto sono molto distratti dai media sulle questioni politiche e generalmente se ne disinteressano del tutto. Dai giovani ci si può aspettare attualmente singole giornate della rabbia, dove per perdere una lezione a scuola scendono in piazza in massa e qualche gruppo di estremisti fa un po’ di danni in giro e lancia qualche pietra contro la polizia ma nulla di più, per ora. Questo perché finché i loro genitori li mantengono essi non vengono toccati seriamente da questa grande crisi.
e' una generazione di precari senza ideali, evidentemente non siamo stati in grado di trasmettergli perche neanche noi ci abbiamo creduto piu', poi i mass media hanno fatto la loro parte proponendo modelli sbagliati, tipo lavori fasulli in tv o essere al top tramite la marca di cellulare o scarpe