
Originariamente Scritto da
Emoned
Allora, commentiamo un po'..
Secondo me è bene fare un raffronto per aree politiche degli elettori, anche se gli eletti sono distanti.
L'area liberaldemocratica (in cui considero PL senza PDL, LR, Radical e SLR) è la prima area con il 44% dei voti, mentre alle ultime elezioni su pol era al 26%
L'altra di destra e cattolica, comprendente PCF e NR, si posiziona al secondo posto con il 29% dei voti, rispetto al 30% di POL.
L'area di sinistra (MSP, PNS, PSC) raggiunge un magro 13%, in confronto al 21% di POL
Il centrodestra, rappresentato dal solo PDL, solo il 7%, meno della metà rispetto al 16% di POL
Il resto ai non classificabili No Italia e Bnp.
Diminuiscono quindi sinistra e centrodestra, stabile l'area di destra e cattolica, riequilibrata a favore del PCF, e grande crescita dell'area liberaldemocratica, determinata dalla presenza di diverse liste che catalizzano su di esse molti consensi. Rispetto alle elezioni di POL c'è Radica, ma anche senza la percentuale sarebbe cresciuta di 6 punti.
Questo si può fare per confrontare rispetto alle elezioni di POL, farlo per aree, anche se all'interno di esse vi sono concorrenze e inimicizie personali e politiche, perchè bisogna avere una visione del flusso elettorale e non dei partiti.
Passando ai partiti, sostanzialmente LR conferma l'ottimo risultato e raggiunge la sua migliore percentuale storica, vicina al 14%. Ha, tra le altre cose, l'abilità di proporre un candidato che ha vinto in maniera plebiscitaria le elezioni presidenziali, distanziando di 20 punti percentuali il suo rivale più vicino, e superando il 50% al primo turno, capacità che nessuno ha storicamente avuto. Questo fatto che non è stato minimamente considerato e invece è molto importante, anche perchè consente a LR di essere il primo partito in costituente come numero di deputati.
In ogni caso, confermare il risultato è stato molto difficile e non era affatto scontato, intanto perchè alle ultime elezioni eravamo l'unico partito laico e liberaldemocratico di centro vicino alla sinistra, mentre ora la concorrenza è stata folta e agguerrita con continui attacchi in campagna elettorale. Inoltre, in passato abbiamo potuto sfruttare l'elemento di fare una campagna "contro" la triade, mentre adesso i voti conquistati sono stati per la Costituzione. Ottimo risultato, complimenti a tutti, e cerchiamo di migliorarci sempre.
Radical ha avuto un buon risultato, ma non è andata oltre al numero degli iscritti più o meno. Inoltre, dalla sua fondazione non ha avuto altri impegni se non quello di prepararsi alle successive elezioni, mentre gli altri partiti hanno governato, presenziato in parlamento. Gode di una buona organizzazione che gli ha permesso di prendere un buon numero di voti. Il passo successivo dovrebbe essere quello di passare dall'antagonismo persistente all'assunzione di responsabilità.
PL ha avuto anch'essa un buon risultato non facile dopo gli sconvolgimenti dell'era post-ronniana. Tuttavia se non avesse ospitato i Pidiellini avrebbe ottenuto 3 seggi, paga l'ospitalità nella lista, eleggendo con i propri voti persone di altri partiti.
Il PDL male in termini di consenso, ma è riuscito a capitalizzare al massimo i suoi 13 voti, tanto da vedere eletti entrambi i suoi candidati. Per il futuro, però, presumibilmente dovrà confrontarsi con il giudizio degli elettori con il proprio simbolo e la propria lista.
Nell'UCS primeggia di poco il PSC grazie a Spycam, ma riesce ad ottenere solo il suo seggio, mentre a SLR ne vanno 2 nonostante l'inferiorità elettorale. Il risultato è un po' scarso per una lista che dovrebbe rappresentare tutto il centrosinistra, credo che per il futuro dovranno organizzarsi meglio a livello partitico, prescindendo da un singolo candidato ed evolvendosi dal loro attuale stato di comitato elettorale. Spiace non vedere eletta una persona competente come Caimano.
La sinistra alternativa fa il minimo indispensabile ed ottiene un seggio, avrebbe potuto fare qualcosa di più, gli utenti comunisti e sardisti non mi sembrano così poco numerosi. Stesso discorso per No Italia.
Nuova Reazione, calderone di leghismo e destra radicale clericale, era potenzialmente il primo partito, raccogliendo il grande bacino di DR e di Padania. Ha fallito l'aggancio in entrambi i bacini e, data in previsione come il primo partito con 4 seggi, ottiene 3 seggi solo grazie ai resti ed è prossima alla scissione.
Ottimo risultato invece del PCF, garantito dalla sua trasversalità all'interno del cattolicesimo e dalla nutrita presenza fin dall'inizio in PIR dei orumisti cattolici.
L'affluenza è stata più o meno quanto si era previsto, attorno ai 200 voti, il sistema ha creato non pochi problemi per le liste, ma è stato buono per l'elezione del presidente.